Strasburgo, in fuga e ferito a un braccio ​"Killer ha lasciato la Francia"

Più di 400 uomini danno la caccia al killer di Strasburgo. Rafforzati i controlli a Mentone. Si teme la fuga all'estero

Strasburgo, in fuga e ferito a un braccio ​"Killer ha lasciato la Francia"

In poche ore è diventato un fantasma. Cherif C., il killer di Strasburgo è ricercato in tutta la Francia e anche in Europa. Di fatto ad avanzare l'ipotesi di una fuga oltre confine (un po' lo stesso caso di Anis Amri, attentatore di Berlino ucciso a Sesto San Giovanni) è il sottosegretario agli Interni Francese. Non è escluso, per le autorità d'Oltralpe che l'assalitore sia riuscito a lasciare il suolo francese. Per questo motivo sono state rafforzate le misure di sicurezza e i controlli alla frontiera di Mentone. Finora quello che sappiamo di Cherif è che dopo aver aperto il fuoco è fuggito con un taxi. È nato il 4 febbraio 1989 e nel 2011 è stato condannato a due anni di carcere per aver aggredito un ragazzo di 16 anni con un coccio di bottiglia. Le sue origini sono magrebine. Era monitorato come "fiche S"per una sospetta radicalizzazione.

Alle spalle il 29enne ha 20 condanne per reati comuni, ha scritto Le Figaro, tra cui per rapine, furti, violenze, danni. È stato condannato sia in Francia sia in Germania. "Ha un casellario molto pesante", ha detto il sottosegretario di Stato del ministero dell’Interno, Laurent Nunez, parlando a France Inter. Ha anche aggiunto che la sua radicalizzazione veniva considerata limitata alla pratica religiosa, senza segnali che facessero pensare l’uomo sarebbe passato all’azione. Poche ore prima di compiere l’attacco, il sospettato era sfuggito a un tentativo di fermo. Le forze dell’ordine durante la mattina avevano cercato di catturarlo in relazione a una rapina con tentato omicidio, legato a estorsione e contraffazione. Altre quattro persone sono state prelevate a Eckbolsheim, a est di Strasburgo ma lui non è stato trovato. Nella sua abitazione, durante le perquisizioni, sarebbero stati trovati almeno una granata, un’arma da fuoco e dei coltelli. Intanto sono finiti in manette i due fratelli di Cherif che adesso si trovano in stato di fermo. Sul territorio italiano l'attenzione è altissima e il ministro Salvini afferma: "Siamo ancora in attesa di ulteriori particolari anche perchè c’è un giovane italiano ricoverato in condizione critiche. Stiamo ricostruendo eventuali passaggi italiani» del responsabile, ha proseguito il ministro dell’Interno. Su questo, ha spiegato, «sto aspettando delle evidenza, non sono in grado di confermare nulla".

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