G7, Conte invitato alla casa Bianca. E la Merkel lo riallinea all'Ue

G7, per i Paesi Ue la Russia deve restare fuori dal vertice, a meno di progressi sulle questioni che riguardano l'Ucraina

G7, Conte invitato alla casa Bianca. E la Merkel lo riallinea all'Ue

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, impegnato nel G7 in Canada, ha già raccolto un primo risultato: l'invito alla Casa Bianca. Alla fine della giornata di lavoro di venerdì dopo un un colloquio privato il premier italiano ha ricevuto un invito informale a Washington. Un primo segnale di apertura, importante, visto che Conte deve costruire da zero la propria rete di contatti, nell'interesse del governo e più in generale del nostro Paese. Trump rivolgendosi a Conte gli ha detto: "Avete riportato una grande vittoria, un grande risultato. Complimenti, sono molto contento, tu sei il grande vincitore delle elezioni in Italia". La situazione politica italiana come noi sappiamo bene è un po' più complessa, ma agli americani, si sa, piace semplificare.

Intanto, al G7 in Canada, l'Europa prova a ricucire lo strappo con l'Italia (appena sbarcato a Quebec Trump ha indicato la necessità di allargare il summit alla Russia e subito Conte gli ha dato ragione, lasciando di stucco gli alleati europei). Lo sforzo è portato avanti, con solerzia, dal presidente francese Macron e dalla cancelliera tedesca Merkel. "Condividiamo un continente: l'Europa. Una storia e valori comuni: quelli dell'Europa". È la frase che scrive su Twitter il presidente francese, dopo il suo primo incontro con Conte.

La Merkel ha rivolto grandi elogi all'Italia: "Sulla Libia sta facendo un ottimo lavoro. Siete quelli che più hanno il polso della situazione in Libia". Poi si è soffermata anche sulla riforma dei centri per l’impiego annunciata dal governo, proponendo l’esempio tedesco come quello dal quale è possibile partire. Sulla Russia, però, la cancelliera tedesca è stata intransigente: i leader europei al G7 sono "d'accordo che un ritorno della Russia non è possibile fino a quando non vedremo progressi sostanziali in relazione al problema ucraino. Questa è la nostra posizione comune". Con questa dichiarazione, resa dalla Merkel, sembra non lasciare dubbi: su Mosca l'Europa è compatta. Niente ritorno al G8, almeno per ora.