Germania, anomala moria di uccelli: è un patogeno, scatta la psicosi

L'organizzazione tedesca Nabu, che si occupa di tutelare la biodiversità, riporta i dati inquietanti: in soli 12 giorni si sono registrati ben 13.800 decessi fra gli uccelli. Tra i sintomi, difficoltà respiratorie ed inappetenza

Germania, anomala moria di uccelli: è un patogeno, scatta la psicosi

In tempi difficili come questi, dove argomenti come virus, batteri e contagi sono purtroppo ormai all'ordine del giorno, a preoccupare la Germania è anche una strana ed inquietante moria di uccelli. Ed ora il popolo tedesco teme addirittura l'arrivo di una nuova malattia.

Al momento, per fortuna, nessuna notizia in merito a casi di trasmissione animale-uomo. Ad essere colpiti dalla patologia, soltanto i volatili, sebbene i numeri siano a dir poco preoccupanti.

Secondo quanto riferito da Naturschutzbund Deutschland (Nabu), organizzazione non governativa tedesca che si occupa di tutelare la biodiversità, in queste due ultime settimane in Germania sono deceduti più di 11mila esemplari, in particolare cinciarelle. Si parla, per essere più precisi, di 13.800 animali morti in soli 12 giorni.

I casi, stando a quanto riferito da Nabu, si sono verificati per la maggior parte nella zona della Germania occidentale. L'aumentare dei contagi fra gli uccelli ha dunque portato all'avvio di una indagine da parte degli scienziati. Dallo studio è emerso che ad essere maggiormente colpite dal morbo sono le cinciarelle (Cyanistes caeruleus), ma anche altri soggetti. I sintomi mostrati da questi animali prima di morire sono inappetenza, letargia o mancata reattività e, soprattutto, difficoltà respiratorie. Dai primi esami compiuti sui soggetti deceduti è stato isolato un batterio gram-negativo, la Suttonella ornithocola, conosciuta in Gran Bretagna dagli anni 90 e dunque più che probabile responsabile dell'infezione. Il patogeno è infatti in grado di sviluppare una forma di polmonite negli uccelli, che muoiono in poco tempo. Al momento non sono stati segnalati contagi fra altri animali, dunque non ci sarebbe da temere neppure per l'uomo. Anche se in questi ultimi tempi, con l'ombra del Coronavirus che si è allungata su tutto il mondo, basta poco per scatenare la paura.

Attualmente si stanno effettuando ulteriori esami, e si attendono i primi risultati. La Naturschutzbund Deutschland ha chiesto in via preventiva ai cittadini tedeschi di non dare cibo ai volatili, o di non fornire abbeveratoi, così da scongiurare un possibile aumento dei contagi fra gli uccelli. Inoltre, anche se il batterio responsabile non è trasmissibile all'uomo, gli scienziati hanno raccomandato alla popolazione di non venire a contatto con gli animali morti, in quanto questi potrebbero comunque essere portatori anche di altri patogeni.

A seguire i casi verificatisi in Germania, anche gli scienziati inglesi.

“Siamo a conoscenza dei recenti rapporti sulla mortalità della cinciarella in Germania, sappiamo che sono in corso delle indagini per determinarne le cause”, ha dichiarato la dottoressa Becki Lawson, specialista in malattie della Zoological Society of London, al “The Guardian”. “Una volta raggiunta una diagnosi, saremo in grado di commentare se la condizione che colpisce le popolazioni di cinciarella in Germania è quella che vediamo anche in Gran Bretagna”, ha concluso.

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