Germania, il vice della Merkel: "Pronti ad accogliere 500mila profughi"

La Cancelliera: "Il regolamento di Dublino non funziona, ma ancora lontani da quote vincolanti". La Ue prepara multa da 0,002% del Pil per chi non prenderà profughi

Germania, il vice della Merkel: "Pronti ad accogliere 500mila profughi"

"La Germania sarà in grado di accogliere 500mila profughi all’anno per alcuni anni". A dirlo è Sigmar Gabriel, leader della Spd e vice-cancelliere tedesco.

"Ritengo che potremo certamente far fronte a qualcosa come mezzo milione di profughi per diversi anni. Non ho dubbi su questi, forse saranno di più", ha spiegato in un’intervista alla tv pubblica Zdf, sottolineando però che anche altri Paesi europei devono farsi carica di una parte dei profughi in arrivo in Europa: "Non possiamo prendere quasi un milione di persone ogni anno e integrarle come se niente fosse nella società tedesca. Continueremo ad accogliere una quota largamente sproporzionata perché la Germania è senza dubbio un Paese forte economicamente, ma la linea europea deve cambiare.

"Grecia e Italia non possono da sole accogliere tutti i profughi che arrivano sulle coste", ha aggiunto Angela Merkel, ribadendo che servono però quote vincolanti. Obiettivo "ancora molto lontano": "Pensiamo che qualcosa debba cambiare", ha detto, "Sono ottimista che alla fine troveremo una soluzione comune. Non accadrà domani, nè la prossima settimana, ma prima o poi ci arriveremo. Vedendo gli sviluppi della guerra civile in Siria, possiamo dire che i meccanismi di Dublino non funzionano. I nostri argomenti non sono i numeri ma i valori. Valori universali che l’Europa è tenuta a rispettare. Io sono assolutamente convinta che questa sia una questione cruciale per il futuro dell’Europa, e su questo si mostrerà se si sia costruita un’Europa dei valori. Se l’Ue non riuscisse a gestire la crisi dei profughi in maniera equa, questo si tradurrebbe in un danno enorme anche per l’accettazione dell’Europa".

Nella proposta della Commissione europea, intanto, si delinea una sorta di multa per i Paesi che non intendono partecipare alla ripartizione obbligatoria dei profughi: il regolamento che l'Europa sta stilando prevederebbe infatti il pagamento di una sanzione dello 0,002% del Pil e permetterebbe comunque l'opzione (il cosidetto opt out) solo per un anno e con motivazioni vagliate da Bruxelles.