Hong Kong, ancora caos: spray sui manifestanti per piazza Tienanmen

A Hong Kong scontri tra protestanti e agenti in borghese. Nel quartiere Mongkok le forze dell'ordine hanno effettuato quattro arresti e usato lo spray al peperoncino contro la folla

Nel giorno dell'anniversario dei fatti di piazza Tienanmen, a Hong Kong sono andati in scena nuovi scontri tra la polizia e i manifestanti, riuniti per ricordare le proteste pro-democratiche avvenute a Pechino nel 1989.

Un'altra giornata di scontri

La situazione si è fatta tesa nel quartiere di Mongkok, in serata, con scontri tra protestanti e agenti in borghese, i quali hanno effettuato quattro arresti e usato lo spray al peperoncino contro i manifestanti che stavano bloccando una strada. Nel quartiere di Sheung Wan, sull'isola di Hong Kong, gli artificieri hanno invece distrutto un pacco sospetto con la scritta "attenzione". Le forze dell'ordine hanno anche circondato la sede dell'ufficio di collegamento del governo cinese a Hong Kong, verso cui è diretto un gruppo di manifestanti.

Per quanto riguarda l'altro fronte caldo, si va esaurendo la folla che ha partecipato alla veglia di commemorazione per le vittime della strage di piazza Tienanmen a Victoria Park, dove rimangono solo circa duecento persone che avevano forzato il blocco delle forze dell'ordine per impedire l'evento, che si tiene ogni anno, non autorizzato per motivi sanitari.

Qui l'atmosfera rimane pacifica, riporta il South China Morning Post, e nel corso della serata i partecipanti hanno scandito lo slogan "Liberare Hong Kong! Rivoluzione dei nostri tempi". Altre commemorazioni della strage di trentuno anni fa si sono tenute anche in altre parti della città, l'unico posto in territorio cinese dove sono ammessi gli eventi per ricordare le proteste pro-democrazia di Pechino represse nel sangue nel 1989.

La legge sulla sicurezza nazionale

Sul fronte legale-burocratico, il governo di Hong Kong collaborerà pienamente all'approvazione della legge sulla sicurezza nazionale e ha esortato i cittadini a esprimere attivamente le loro opinioni durante il processo legislativo. Lo ha dichiarato il capo esecutivo della Regione amministrativa speciale di Hong Kong, Carrie Lam, in un briefing con la stampa a Pechino.

Carrie Lam si trova nella capitale proprio per discutere assieme ai funzionari del governo centrale dell'approvazione del disegno di legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong, dopo il via libera all'iter legislativo da parte dell'Assemblea nazionale del popolo cinese il 28 maggio. Il governo dell'ex colonia britannica collaborerà alla stesura della legge e avvierà l'educazione alla sicurezza nazionale.

Lam ha spiegato che durante il processo legislativo le autorità centrali ascolteranno le opinioni di vari settori della società, tra cui funzionari governativi, il presidente del Consiglio legislativo, esperti legali, legislatori e consulenti politici. I dipartimenti competenti del governo centrale terranno anche seminari a Shenzhen e Pechino per sollecitare le opinioni dei cittadini.

Il capo esecutivo ha affermato che la sicurezza nazionale è la massima priorità che riguarda non solo la nazione ma anche Hong Kong, così come gli oltre sette milioni di residenti della città. "Hong Kong ha la responsabilità costituzionale di approvare le proprie leggi sulla sicurezza nazionale, ma non è riuscita a portare a termine la legislazione. Approvando tale legislazione, le autorità centrali si assumono le proprie responsabilità costituzionali e dimostrano cura per Hong Kong", ha rimarcato il capo esecutivo.

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