Si aggrappa all'aereo e cade nel vuoto: la terribile morte del calciatore

Zaki Anwari, membro della nazionale giovanile di calcio dell'Afghanistan, è uno degli "falling men" che è morto precipitando dall'aereo americano, partito da Kabul il 16 agosto scorso

Si aggrappa all'aereo e cade nel vuoto: la terribile morte del calciatore

Aveva solo 19 anni ed è morto mentre cercava di lasciare il proprio Paese nascondendosi su un aereo militare americano in partenza dall'aeroporto di Kabul. Zaki Anwari, membro della nazionale giovanile di calcio dell'Afghanistan è uno dei tanti "falling men" che non ce l'ha fatta.

Lo ha riferito la Bbc e lo hanno confermato anche le autorità afghane. Il giovane aveva cercato di aggrapparsi alle ruote dell’aereo, ma è rimasto incastrato nel carrello d'atterraggio e, infine, è precipitato poco dopo il decollo del veivolo. “Zaki Anwari era tra i centinaia di giovani che hanno cercato di lasciare il Paese aggrappandosi all’aereo militare americano. Anwari è caduto ed è morto", si legge nell'account Twitter dell'agenzia afghana Ariana che, insieme alla notizia, ha diffuso anche la foto del ragazzo con la divisa della squadra. Il giovane Anwari indosssava la maglia col numero 10.

Secondo i media locali sarebbe morta almeno un'altra persona dopo il decollo, mentre l'aeronautica statunitense ha confermato che sono stati trovati resti umani nel carrello di atterraggio di un aereo, dopo il suo arrivo in Qatar.

Quella mattina, all'aereoporto internazionale di Kabul, Hamid Karzai, si erano radunati traduttori, interpreti e vari collaboratori delle forze occidentali che, in questi anni, hanno lavorato con la coalizione internazionale. Insieme a loro hanno cercato di fuggire anche tutte quelle donne che negli ultimi 20 anni hanno provato ad affrancarsi dagli uomini. Ma non solo. C'erano anche i giornalisti, gli editori e tutti coloro che, in generale, hanno provato a dare una sterzata sociale a Kabul, compreso il giovane Anwari che, evidentemente, non si è fidato della clemenza che i talebani vanno propagandando in questi giorni. I talebani, una volta dentro Kabul, hanno assicurato che chi vuole lasciare il Paese può farlo tranquillamente, ma i fatti delle ultime ore dimostrano esattamente il contrario.

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