I guerrieri di Amazon: i militari ​per gestire le spedizioni

I soldati assunti come responsabili della produzione, per mantenere i ritmi dell'azienda. Ora l'offerta di lavoro arriva anche in Italia

Amazon cerca personale, per affidargli un compito da responsabile di produzione e logistica. E il candidato ideale, si legge sull'annuncio di LinkedIn, è un "militare o ex militare".

Come ricorda Repubblica, i militari sono una "figura chiave" nella gestione dell'azinda: in America, sono chiamati "Amazon Worriors", e hanno il compito di coordinare i ritmi di lavoro, cui sono sottoposti i dipendenti. Secondo il quotidiano, ogni lavoratore dovrebbe tenere un ritmo di 700 pacchi all'ora e i "guerrieri" avrebbero proprio la funzione di controllare e spronare i dipendenti a stare nei tempi. Sul sito ufficiale di Amazon, i soldati hanno una sezione dedicata: una decina di volti sorridenti compaiono come testimonial e raccontano le loro storie. Molti di loro, si legge, hanno combattuto in Afghanistan o Iraq. Poi sono passati a supervisionare l'impacchettamento nell'azienda di Jeff Bezos.

La ragione di questa propensione ad assumere ex militari o veterani viene spiegata direttamente dal Ceo e fondatore di Amazon, Jeff Bezos: "Cerchiamo leader che possano inventare, pensare in grande, avere un'inclinazione per l' azione e ottenere risultati concreti per i nostri clienti". E, in questo l'esperienza dei soldati "ha un valore infinito nel nostro ambiente di lavoro".

E ora, questi nuovi tipi di assunzione arrivano anche in Italia. L'annuncio, pubblicato sul social network dall'azienda, recita: "Questo annuncio è dedicato a ex militari o a militari attualmente in servizio, interessati a lavorare nel settore privato". Poi spiega come i soldati rappresentino "un aspetto chiave del piano aziendale di Amazon", per permettere all'azienda di "supportare la nostra vasta e crescente infrastruttura operativa. Stiamo crescendo in Italia e abbiamo bisogno di leader forti per continuare quella crescita". L'annuncio si rivolge a militari che possiedono un titolo universitario e che abbiano già guidato squadre composte da 45 o più persone.

L'impiego di militari riporta ai racconti che circolano sull'organizzazione rigida dell'aziednda e sui turni di lavoro lunghi e massacranti, durante i quali i dipendenti sarebbero costretti a tenere ritmi elevatissimi, con pause ridotte al minimo. Per questo, i lavoratori del magazzino di New York a Staten Island, avrebbero firmato una petizione, per lamentare le condizioni di lavoro. Sembra che chi deve inscatolare gli articoli abbia un obiettivo di 700 pacchi all'ora, mentre per chi deve smistarli la quota salirebbe a 400 pacchi ogni 60 minuti. Amazon ha risposto alla petizione, invitando alcuni senatori democratici, che hanno scritto una lettera a Bezos, a visitare personalmente un magazzino.

Commenti

cir

Gio, 13/02/2020 - 17:09

toh ! l' azienda modello per il Felpini...

caren

Ven, 14/02/2020 - 21:56

Ultimamente, su questo forum, c'è troppo spirito di patate andate a male.