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Iraq, la grande gabbia dell'Isis per torturare i trasgressori della sharia

Continua l'orrore dello Stato islamico, che ora vuole imprigionare gli oppositori in una grande gabbia nel mercato di ar Rutba

Iraq, la grande gabbia dell'Isis per torturare i trasgressori della sharia

Lo Stato islamico ha posizionato una grande gabbia di ferro nel mercato di ar Rutba, città irachena nella provincia occidentale di al Anbar, situata a circa 110 chilometri dal confine iracheno-giordano e iracheno-saudita. Testimoni oculari hanno riferito al sito internet "Iraq news" che i jihadisti intendono imprigionare pubblicamente nella gabbia in ferro battuto eventuali trasgressori delle rigide leggi imposte alla popolazione locale.

Lo Stato islamico ha ostentato più volte l’uso di gabbie per eseguire torture e sentenze di morte, come nel caso del pilota giordano Muath Kasasbeh, arso vivo in una prigione di ferro lo scorso 3 gennaio. Le crude immagini della fine del militare sono state pubblicate in un video che ha destato orrore in Occidente. Lo scorso giugno i miliziani hanno pubblicato sul web il filmato di nuove torture con gabbie. Le vittime erano cinque prigionieri, vestiti con l’ormai nota tuta arancione, rinchiusi in una gabbia e calati dentro una piscina in Iraq. Il martirio era stato ripreso anche da telecamere poste sott’acqua.

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