Biden ha ordinato la revisione sull'uso della forza da parte della polizia

A due anni dalla morte di George Floyd, Joe Biden ha firmato l'ordine esecutivo per la riforma delle pratiche della polizia Usa

Joe Biden ha ordinato la revisione sull'uso della forza da parte della polizia

A due anni dall'omicidio dell'afroamericano George Floyd, soffocato da un agente di polizia a Minneapolis con l'aiuto di tre colleghi, il dipartimento di Giustizia ha aggiornato le sue linee guida sull'uso della forza. È la prima volta in 18 anni che vengono modificate e questo rappresenta una svolta storica perché dispone che gli agenti federali abbiano il dovere di intervenire se vedono altri esponenti delle forze dell'ordine fare uso eccessivo della forza.

Il giro di vite è arrivato a seguito delle proteste della comunità afroamericana contro quella che loro considerano la brutalità della polizia Usa. A darne annuncio è stato il Washington Post citando una nota dell'attorney general Merrick Garland. Joe Biden ha messo la firma sull'ordine esecutivo che punta a riformare le pratiche della polizia. L'annuncio era stato annunciato ieri, in occasione del secondo anniversario della morte di George Floyd. Alla luce dell'incapacità del Congresso di approvare una riforma condivisa, Biden ha deciso così di inviare un segnale con un ordine che, comunque, ha una portata ben inferiore a un'azione bipartisan.

La Casa Bianca ha programmato la cerimonia della firma per le 16 di oggi ora di Washington. Biden è stato affiancato dai familiari di Floyd, dai difensori dei diritti civili e dalle forze dell'ordine. Con l'occasione Biden ha chiesto la creazione di standard nazionali per l'accreditamento dei dipartimenti di polizia. È stata inoltre richiesta la creazione di un database nazionale con i nomi degli agenti soggetti a denunce e a misure disciplinari, compresi quelli licenziati per cattiva condotta, come spiegano fonti ben informate. L'ordine esecutivo fornisceà alle forze dell'ordine federali anche gli elementi per aggiornare le loro politiche sull'uso della forza.

Con l'ordine di Biden sono state vietate tattiche come la presa al collo (chokehold) e limitate le perquisizioni senza avviso. L'ordine richiede alle agenzie federali di varare nuovi strumenti per controllare faziosità e pregiudizi tra agenti assunti e da assumere, compresa la promozione della violenza e di visioni suprematiste. Una misura, ha spiegato il presidente affiancato dalla sua vice Kamala Harris, per aumentare la trasparenza e la responsabilità delle forze dell'ordine che devono rendere conto del loro operato.

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