Kirill contro il matrimonio gay: "È quasi come le leggi naziste"

Il patriarca Kirill a RT: "L'Occidente va contro la natura morale degli esseri umani". E su Donald Trump: "Da lui parole di speranza"

Kirill contro il matrimonio gay: "È quasi come le leggi naziste"

"Quello che sta accadendo dei Paesi occidentali è che, per la prima volta nella storia umana, la legislazione va contro la natura morale degli esseri umani". In una lunga intervista a RT, che spazia dalla guerra civile in Siria ai rapporti tra gli Stati Uniti e la Russia, il patriarca Kirill ha durament criticato quelle leggi che hanno legalizzato in tutto l'Occidenti i matrimoni omosessuali. "Non è la stessa cosa, certo, ma in qualche modo possiamo paragonarlo all'apartheid in Sudafrica o alle leggi naziste - spiega il capo della Chiesta Ortodossa - erano frutto di un’ideologia e non parte della natura morale. La Chiesa non potrà mai approvarlo".

Nell'intervista con RT, il patriarca Kirill analizza attentamente la situazione politica a livello globale. "Continuiamo a sentire che la coalizione ha un suo approccio e la Russia ha una posizione diversa - spiega - ora è il momento in cui non possiamo più avere due posizioni in conflitto. Dobbiamo allinearci". Ecco perché è stato contento di sentire ciò che Donald Trump ha detto a questo proposito dopo aver vinto alle elezioni. Il presidente eletto degli Stati Uniti ha chiaramente sottolineato la necessità di combattere il radicalismo e il terrorismo islamico. "Speriamo sia l'obiettivo verso cui andremo, anche in termini di relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti", ha proseguito il leader religioso. "Il terrorismo costituisce una reale minaccia per il mondo intero, inclusi la Russia, il Medioriente, l'Europa occidentale, gli Stati Uniti - sottolinea - quindi è tempo di mettere assieme le idee, unire le forze e collaborare per risolvere questo problema che molti Paesi e popoli stanno affrontando".

Nel corso della campagna elettorale Trump ha più volte annunciato di voler stabilire un dialogo con la Russia, anche e soprattutto nella lotta al terrorismo. "Questo è un bene - argomenta Kirill - apre nuove opportunità per la collaborazione, che è ciò che spero avremo nelle relazioni Russia-Usa". "Non c'era speranza in ciò che gli altri dicevano - conclude il capo della Chiesa russa - mentre le parole di Trump ci danno speranza. È molto importante che i leader delle grandi potenze globali instillino speranza in un futuro migliore".

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