"Come nella seconda guerra mondiale". Che fine fa il Crocifisso

Un evento del genere non accadeva dalla seconda guerra mondiale

"Come nella seconda guerra mondiale". Che fine fa il Crocifisso

Sta facendo il giro del web lo scatto postato dal fotografo portoghese freelance André Luís Alves, nel quale viene immortalato il momentro in cui la statua rappresentante Gesù Cristo in croce viene rimossa dalla cattedrale armena di Leopoli per essere traslata all'interno di un bunker.

Tim Le Berre, esperto dell'esercito francese nella protezione di beni culturali ed artistici in zone di guerra, ha voluto ricordare sul proprio profilo Twitter che l'ultima volta che accadde un evento del genere a suddetta statua con lo scopo di preservarla da eventuali danni fu durante la Seconda guerra mondiale.

La direttrice del dipartimento per la protezione del patrimonio storico di Leopoli conferma alla stampa locale che altre opere d'arte sono già state messe al sicuro, seguendo un preciso procedimento di tutela: "Stiamo avvolgendo le sculture con teli ignifughi, lana di vetro, un alluminio speciale, e poi le mettiamo all'interno di sacchi". Un intervento, ovviamente preventivo, spiega ancora la stessa Lilia Onyschenko, come riportato da Il Corriere: "Questo non salva le statue se sono colpite direttamente, ma se ci fosse una potente onda d'urto non si romperanno in mille pezzi. Non sempre però è possibile smantellare questi monumenti, perché alcuni sono molto grandi".

L'immagine diffusa via web da André Luís Alves è stata ripostata e quindi condivisa su Facebook anche dallo scienziato politico Gagik Hambaryan, il quale ha voluto ricordare che la cattedrale armena di Leopoli è tra le "più antiche e lussuose chiese dell'Europa occidentale". La statua estratta dall'edificio religioso, secondo quanto riportato da Hambaryan, sarebbe venerata non solamente dai seguaci della chiesa armena apostolica ma da altre confessioni religiose cristiane.

Il Cristo traslato nel bunker è parte di un'iconostasi di epoca medievale, struttura divisoria in genere adorna di "immagini sacre" solitamente interposta fra il presbiterio e la navate in alcune antiche basiliche cristiane generalmente di rito orientale.

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