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L'Europarlamento taglia i fondi della pre-adesione della Turchia

Europarlamento: la decisione arriva alla luce "del preoccupante deterioramento della situazione per quanto riguarda la democrazia, lo stato di diritto e i diritti umani"

L'Europarlamento taglia i fondi della pre-adesione della Turchia

Il Parlamento europeo ha proposto di tagliare di 50 milioni di euro i finanziamenti per la pre-adesione destinati alla Turchia nel 2018 alla luce "del preoccupante deterioramento della situazione per quanto riguarda la democrazia, lo stato di diritto e i diritti umani". È quanto emerge dalla posizione sul bilancio per il prossimo anno adottata quest'oggi dall'Europarlamento.

L'Europarlamento ha chiesto anche di congelare altri 30 milioni, che potrebbero essere destinati alla società civile, se le condizioni lo consentiranno. Dopo l'adozione del progetto di bilancio per il 2018 da parte dei deputati, l'Europarlamento e i governi dell'Ue hanno 21 giorni per trovare un compromesso.

I capi di Stato e di governo dell'Ue, nel loro Vertice della scorsa settimana avevano chiesto alla Commissione di valutare la possibilità di dirottare o ridurre i fondi destinati alla Turchia per il processo di pre-adesione.

In un Paese dove è diventato normale arrestare i parlamentari d'opposizione, chiudere le testate giornalistiche critiche nei confronti del governo e licenziare migliaia di insegnanti o dipendenti pubblici senza prove, solo perché sospettati di avere idee diverse da quelli del presidente, la decisione dell'Europarlamento non sorprende affatto. E arriva proprio un giorno dopo che Erdogan ha "invitato" l'ennesimo sindaco a dimettersi - quello di Ankara, Melih Gokcek - con l'intento di "rinnovare" il partito.

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