"Luce in fondo al tunnel". L'Oms vede la fine della pandemia

In settimana Boris Johnson potrebbe annunciare l'addio ad alcune restrizioni, come il green pass e lo smart working

"Luce in fondo al tunnel". L'Oms vede la fine della pandemia

David Nabarro, emissario speciale per il dossier Covid all'Oms, con i dati alla mano di contagi e ricoveri ha confermato: “Sembra che ci sia la luce alla fine del tunnel”. Del resto il governo del Regno Unito aveva sottolineato i “segnali incoraggianti”. Il merito non sarebbe da attribuire solo alla campagna vaccinale, ma anche all’elevata circolazione del Covid che porta il 95% della popolazione ad avere in sé gli anticorpi. Per questi motivi la Gran Bretagna potrebbe essere ormai vicina alla fine della pandemia. “Guardando dal punto di vista del Regno Unito sembra che ci sia la luce alla fine del tunnel” ha asserito Nabarro che ha poi aggiunto: “È possibile immaginare che la fine della pandemia non sia troppo lontana”, anche se ha tenuto a dire che il percorso è ancora accidentato.

Regno Unito presto fuori dal tunnel

Il responsabile per il Covid all’Oms è stato anche citato dai media d'oltre Manica riguardo la prospettiva, che è stata ipotizzata negli ultimi giorni anche da esponenti della comunità accademica britannica, che il Regno Unito possa essere il primo Paese d'Europa a uscire dalla pandemia per entrare in una fase endemica più gestibile dell'infezione dopo che sembra essere stato superato l'apparente i picco di casi causati dalla variante particolarmente contagiosa Omicron. Il portavoce di Downing Street ha sottolineato come anche i ricoveri e le presenze in ospedale stiano calando, o quanto meno si siano stabilizzati. Infatti i nuovi positivi sono calati di più del 40% nell’ultima settimana. Nella giornata di ieri erano stati registrati 84 mila, contro i190mila di Capodanno. Anche i ricoveri giornalieri sono calati del 6% rispetto all’inizio dell’anno e ormai le persone ricoverate in terapia intensiva in tutta la Gran Bretagna sono solo 623.

A questo punto Boris Johnson potrebbe in settimana dare l’annuncio dell’addio alle restrizioni che erano state introdotte alla fine del 2021 con l’arrivo della variante Omicron. Potrebbe anche venire abolito il Green pass, che in Gran Bretagna vale solo per l’ingresso alle discoteche e per accedere a grandi eventi, oltre che lo smart-working. Potrebbe però restare l’obbligo di indossare le mascherine per salire a bordo dei mezzi pubblici o per entrare nei negozi. Anche se non è detto, visto che molti conservatori vorrebbero abolire anche questa norma, così da tornare presto a una vita normale. Sono ormai tanti gli esperti che parlano del Covid come una influenza. Il professor Paul Hunter dell’università dell’East Anglia ha spiegato:“Presto sarà solo una delle cause del raffreddore comune. Avremo bisogno di richiami di vaccino per i più vulnerabili, ma non vedo la necessità di un uso generalizzato delle mascherine o dei tamponi. Alla fine, vivremo in una società in cui questo virus circola ampiamente, ma non uccide più le persone”.

Anticorpi nel 95% della popolazione

Questo è l’effetto derivante sia dalla campagna vaccinale (il 60% dei ragazzi di età superiore ai 12 anni ha già ricevuto la terza dose) sia della decisione di fare girare il virus tra la popolazione, in modo da arrivare velocemente alla immunità di gregge. Infatti circa il 95% della popolazione britannica dovrebbe avere dentro di sé gli anticorpi per combattere il Covid. In rapporto alla popolazione, nel Regno Unito ci sono stati in totale meno morti rispetto all’Italia. Il dottor Simon Clarke, microbiologo dell’università di Reading, ha così commentato il cambio di passo: “Stiamo chiaramente andando nella direzione giusta. C’è rimasto solo un certo numero di persone che può essere infettato e se il virus si propaga fra di loro rapidamente, arriverà a fine corsa. Le persone dovrebbero andare avanti con la loro vita”. Londra è il chiaro esempio di come i cittadini del Regno Unito abbiano ricominciato a vivere: il traffico è aumentato del 70% rispetto all’ultimo mese e i passeggeri della metropolitana sono l’8% in più rispetto alla scorsa settimana.

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