Quella lunga scia di sangue negli Stati Uniti

La sparatoria nella scuola elementare di Uvalde è la seconda più sanguinosa nella storia d'America in una scuola

Quella lunga scia di sangue negli Stati Uniti

Un ragazzo di 18 anni, identificato in Salvador Ramos, ha aperto il fuoco nella Robb elementary school a Uvalde, Texas, poco distante dalla grande città di San Antonio. Le vittime sono almeno 21, delle quali 19 bambini. Quella di ieri è solo l’ultima strage che riaccende il dibattito sulla detenzione di armi negli Stati Uniti. La sparatoria nella scuola elementare di Uvalde, con i suoi 21 morti, è la seconda più sanguinosa nella storia d'America in una scuola. Solo il massacro di Sandy Hook nel 2012 ha presentato un conto più salato con 27 morti, 20 dei quali erano bambini di età compresa tra i 6 e i 7 anni. Adam Lanza, autore della strage di Sandy Hook, aveva ucciso la madre prima di compiere la sparatoria nella struttura scolastica. Salvador Ramos ha invece colpito la nonna prima di sparare sugli alunni delle elementari a Uvalde. Tante le similitudini che accomunano i due killer. Gli Stati Uniti sono percorsi da una lunga scia di sangue. Lo scorso 14 maggio un suprematista bianco , un ragazzo di 18 anni, ha ucciso 10 persone a Buffalo. Poi è stata la volta di un raid all'interno di una chiesa Californiana. Prima ancora Raymond Spencer aveva preso di mira un istituto scolastico a Washington e si era poi ucciso.

Il rapporto dell'Fbi

Lo scorso lunedì l'Fbi ha diffuso un rapporto riguardante proprio coloro che aprono il fuoco in luoghi come scuole, posti di lavoro, negozi, uccidendo chi trovano sul loro cammino. Nello studio non sono contemplate le guerre private tra gang, la difesa personale, e neppure le liti tra familiari. I numeri continuano a salire. Nel 2019 i casi censiti erano stati 30, l'anno seguente 40 e nel 2021 si era arrivati a quota 61. Secondo quanto riportato dalla Cnn, nell'anno corrente ci sarebbero state già 39 sparatorie nelle strutture scolastiche o università. Spesso si parla di attacchi multipli, ovvero quando il killer colpisce in momenti e in luoghi diversi.

Solitamente chi compie questi attacchi pensa prima a un piano quasi militare: l'omicida di Buffalo si era vestito da senza tetto per avere una visuale migliore del suo obiettivo, un supermercato; mentre Raymond Spencer aveva invece affittato un appartamento vicino al luogo della sparatoria, una specie di quartier generale. Nel rapporto dell'Fbi viene sottolineato che sono tutti uomini e hanno una età compresa tra i 12 e i 67 anni, e che il 50% di loro ha scelto come bersaglio un'area commerciale. Sono trenta i killer che sono stati catturati dalle forze dell'ordine, mentre undici si sono tolti la vita, e 14 sono stati uccisi. Secondo un'esperta, che ha parlato di contagio, dopo un attacco se ne verificano altri a breve tempo. Non si tratterebbe solo di emulazione. Alcune stragi si sarebbero potute evitare se familiari e autorità avessero tenuto in considerazione alcuni segnali, o se ci fosse stato un modo per gestire persone violente o con problemi mentali, che hanno comunque potuto acquistare delle armi senza problemi.

La lunga scia di sangue

14 MAGGIO 2022, BUFFALO: Il suprematista bianco di 18 anni, Payton Gendron, entra in un supermercato di Buffalo, nello Stato di New York, e uccide 10 persone.

16 MARZO 2021, ATLANTA: Robert Aaron Long, 21 anni, irrompe in tre diverse sale massaggio che frequentava e uccide in totale otto persone, di queste sei sono donne di origine asiatica. Il giovane nega il movente razziale e sostiene di aver agito per rimuovere le tentazioni sessuali che lo ossessionavano.

26 FEBBRAIO 2020, MILWAUKEE: un dipendente che era stato licenziato entra nel campus di Molson Coors, il colosso della birra, e uccide sei persone prima di togliersi la vita.

4 AGOSTO 2019, DAYTON: il 24enne Connor Betts fa strage in un bar in Ohio uccidendo 9 persone e ferendone altre 17, viene poi eliminato dalla polizia. Ha agito sotto l'effetto di cocaina, alcol e antidepressivi.

3 AGOSTO 2019, EL PASO: Patrick Crusius, 21 anni, entra in un affollato supermercato della catena Walmart e uccide a sangue freddo 23 persone ferendone altrettante. Una strage indagata come crimine d'odio contro i latinos.

14 FEBBRAIO 2018, PARKLAND: Nikolas Cruz, 19 anni, un passato da suprematista bianco, entra armato nella sua ex scuola e uccide 17 tra studenti e docenti, ferendo altre decine di persone. Si tratta di una delle peggiori stragi scolastiche in Usa, anche di quella di Columbine.

2 OTTOBRE 2017, LAS VEGAS: Un uomo di 64 anni, Stephen Paddock, apre il fuoco durante al Route 91 Harvest Music Festival a Las Vegas. Il bilancio è di almeno 50 morti e 400 feriti.

12 GIUGNO 2016, ORLANDO: Il 29enne Omar Saddiqui Mateen spara all'interno del Pulse, un locale gay di Orlando, e uccide 49 persone ferendone altre 50.

2 DICEMBRE 2015, SAN BERNARDINO: 14 persone vengono uccise e 22 ferite gravemente in un attacco all'Inland Regional Center. I due killer sono un uomo e una donna, marito e moglie, simpatizzanti dello Stato islamico. La coppia viene uccisa dalla polizia San Bernardino.

14 DICEMBRE 2012, SANDY HOOK: Un ventenne, Adam Lanza, entra nella scuola elementare di Sandy Hook a Newtown, in Connecticut, e apre il fuoco uccidendo 27 persone, tra le quali 20 bambini.

20 LUG 2012, AURORA - La prima mondiale del film di Batman, 'The Dark Knight Rises', si trasforma in un bagno di sangue: un uomo di 24 anni con una maschera come quella del 'cattivo' del film, entra in un cinema di Denver, Colorado, nel quartiere di Aurora, durante la proiezione e uccide 12 persone e ne lascia 70 a terra ferite.

5 NOVEMBRE 2009, FORT HOOD: Un soldato americano di origine palestinese, uno psichiatra di anni 39, apre il fuoco a Fort Hood, in Texas, e uccide 13 persone, ferendone 42.

3 APR 2009, NEW YORK - Un uomo di 42 anni di origini vietnamite spara all'interno di un centro di accoglienza per gli immigrati a Binghamton, a circa 200 chilometri da New York: il bilancio finale è di 13 vittime.

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