"Uccisa davanti la figlia". Mamma 20enne strangolata dai rapinatori

I rapinatori erano quattro, di cui uno faceva il palo fuori dall'appartamento, e parlavano una lingua straniera di difficile comprensione

"Uccisa davanti la figlia". Mamma 20enne strangolata dai rapinatori

La Grecia è sotto choc per quello che la stessa polizia locale ha definito "una rara barbarie" per il Paese: l'uccisione in casa, da parte di rapinatori, di una mamma 20enne, strangolata davanti al marito e alla figlia di 11 mesi. L'episodio di cronaca è avvenuto l'11 maggio nel nordest di Atene, nel quartiere di Glyka Nera, dove la vittima, Caroline Crouch, viveva con il marito, il 33enne Charalambos "Babis" Anagnostopoulos, e con la bambina. La giovane era nata nella nazione ellenica, ma era anche titolare di passaporto britannico. Caroline e Babis si erano incontrati nel 2017 e si erano sposati a luglio 2019 in Portogallo. Ad Atene, lui lavorava come pilota di aerotaxi, mentre Caroline studiava dell'Università del Pireo.

In base alle ricostruzioni fatte dalla polizia, la famiglia sarebbe stata sorpresa, intorno alle 4:30 del mattino, dall'intrusione di una banda di topi d'appartamento. Tre uomini incappucciati, alcuni dei quali armati di pistola, si sarebbero introdotti nell'abitazione della coppia, mentre un quarto faceva da palo. Il trio, una volta messa fuori uso la telecamera di sicurezza posta all'esterno dell'abitazione e ucciso il cane di famiglia, avrebbe ammanettato Babis a una sedia e poi torturato la donna britannica per un'ora per poi strangolarla. I ladri, che parlavano una lingua straniera di difficile comprensione, avrebbero seviziato la donna per convincerla a rivelare dove fossero in casa gli oggetti di valore. Gli uomini avrebbero quindi preso gioielli, per un valore complessivo di oltre 10mila euro, e sarebbero fuggiti dopo avere minacciato con una pistola Caroline di fare del male alla bambina se non avesse detto loro la combinazione della cassaforte. Non è però ancora chiaro agli inquirenti se la Crouch abbia fornito ai malviventi tali ultime informazioni oppure se fosse già morta per lo strangolamento.

Una volta fuggiti gli intrusi, Babis, verso le 6 del mattino, sarebbe riuscito a liberarsi e a chiamare i soccorsi.

Giunti sul luogo della rapina, medici e poliziotti non hanno potuto fare altro che accertare la morte della 20enne, con la bambina che piangeva accanto al cadavere della madre, e trasportare d'urgenza in ospedale Babis e sua figlia. Gli agenti hanno contestualmente avviato perquisizioni all'interno di quell'appartamento di Glyka Nera.

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