A scuola per denunciare il bullismo sulla figlia: mamma finisce pestata

La donna era andata a scuola per denunciare atti di bullismo verso sua figlia. Quando l’hanno saputo, le carnefici si sono vendicate aggredendola e mandandola in ospedale

Momenti di puro terrore per una mamma che in California è stata aggredita da un gruppo di ragazze accusate di bullismo. Lei e il marito si erano recati alla scuola della figlia per denunciare atti di bullismo da parte di due studentesse nei confronti della 16enne. Quando queste sono venute a conoscenza dell’intenzione dei due genitori, hanno aggredito la donna picchiandola a sangue e mandandola al pronto soccorso, dove è rimasta ricoverata per due giorni.

La mamma voleva solo difendere la propria figlia

La terribile vicenda è avvenuta in California lo scorso martedì, 7 gennaio, quando Maria Guadalupe Jimenez si è recata presso la scuola frequentata dalla figlia, la James Logan High School di Union City, per denunciare al preside della struttura scolastica, maltrattamenti rivolti alla ragazza da parte di alcune studentesse frequentati lo stesso istituto. Come ha poi raccontato ai media la donna “Tutto è iniziato un anno fa. Mia figlia è stata insultata inizialmente in aula, poi la situazione è degenerata”.

Sarebbero state almeno due le bulle che hanno aggredito la mamma che si era messa tra loro e la figlia per difenderla. Il padre, Eder Rojas, anche lui presente, ha confermato tutto, dicendo che lui e la moglie erano accanto alla figlia mentre questa veniva presa di mira dalle ragazze che, non riuscendo a colpirla direttamente, hanno sfogato la loro violenza inaudita contro la consorte. L’uomo ha anche aggiunto che le studentesse li hanno minacciati. Alla fine dell’aggressione la donna si è ritrovata all’ospedale con un occhio nero, il setto nasale rotto e una maschera di sangue al posto del volto.

Le si sono avventate addosso come delle furie

La mamma ha detto che le ragazze, furiose, le si sono avventate addosso, le hanno afferrato i capelli e l’hanno poi scaraventata per terra. “Volevo solo entrare e parlare con il preside, non avrei mai immaginato che delle ragazzine potessero colpire un adulto in questo modo, pensavo fossimo al sicuro nel campus” ha poi detto la vittima. Quando i poliziotti sono giunti nella scuola hanno fermato una ragazzina, minorenne, che è stata accusata di gravi lesioni fisiche. Adesso gli agenti cercheranno di ricostruire quanto avvenuto e di trovare tutte le persone coinvolte nell’aggressione. La Jimenez è rimasta ricoverata in ospedale due giorni prima di essere dimessa e poter fare ritorno a casa sua.

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Commenti
Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 13/01/2020 - 09:36

Una volta un "preside" mi disse:"nei casi di bullismo occorre avere molta cautela con le vittime, perché non sentano ulteriormente il peso della diversità, e con i bulli, che sono adolescenti che spesso non si rendono conto della gravità delle loro azioni"....Peso della "diversità" dissi??....Il peso della "diversità" deve essere trasferito sulle spalle del "bullo",mio caro "preside" del cavolo,e sulle spalle del povero malcapitato,trasferire il peso della "solidarietà",altro che balle!!!....E poi,questi "adolescenti" non si rendono conto??...Ma a chi la racconta??...I ragazzi chiedono di essere gratificati, ma anche puniti se è necessario. Un comportamento giustamente punito, tutela tutti,forti,deboli,bulli e non. I ragazzi chiedono agli adulti di essere adulti responsabili, anche quando questo li danneggia. Un adulto responsabile e coerente, ecco cosa chiedono.

titina

Lun, 13/01/2020 - 10:52

xZagovian. secondo me i bulli sono ragazzi frustrati che pensano di sentirsi superiori agli occhi degli altri facendo gli stupidi ( è più giusto chiamarli così). Quando insegnavo mi è capitato un caso di bullismo nei confronti di un ragazziono di 11 anni e li misi a posto così: dissi al ragazzino di non prendersela, di non piangere perchè quei ragazzi sono come bambini dell'asilo, non sono hanno la maturità che dovrebbero avere a 11 anni, poverini. Li ho avuti per tre anni, gli episodi non si sono più verificati.

Slomb

Lun, 13/01/2020 - 11:27

Andate a vedere in Russia o in Cina come trattano i casi di bullismo ... su Youtube ci sono tanti bei video istruttivi. Finiamola di fare i buonisti e gli psicologi! Una società senza disciplina non può che produrre debosciati e una società formata da debosciati non ha altro futuro se non la completa disgregazione.