Migranti, ora la Aquarius cambia nome. ​Ma Salvini: "Non sbarcherà in Italia"

La ong cambia nome alla nave e torna davanti alle coste libiche per imbarcare altri clandestini. Il muro di Salvini. E la Le Pen promette: "Con noi non si avvicinerà più alla Francia"

Migranti, ora la Aquarius cambia nome. ​Ma Salvini: "Non sbarcherà in Italia"

Dopo 19 giorni di sosta forzata, in attesa di una nuova immatricolazione ufficiale, dopo essere stata privata da Gibilterra della propria bandiera, l'Aquarius ha lasciato ieri il porto di Marsiglia. Destinazione: il Mar Mediterraneo centrale. Qui riprenderà le operazioni di soccorso degli immigrati che partono dal Nord Africa alla volta del Vecchio Continente. La nave, che nelle scorse settimane era finita al centro di una lunga contesa diplomatica con l'Italia per lo sbarco degli stranieri, adesso si chiamerà "Aquarius 2" e batterà bandiera panamensema sarà sempre gestita dalle ong Sos Mediterranee e a Medici senza frontiere che per anni ci hanno riversato migliaia di clandestini sulle nostre coste.

Il nuovo nome non aiuterà certo l'equipaggio della Aquarius. I porti italiani resteranno comunque chiusi. A metterlo ben in chiaro è stato proprio Matteo Salvini. "La nave Ong 'Aquarius 2' questa mattina in navigazione a Sud della Sardegna, verso il Canale di Sicilia - ha scritto su Twitter il ministro dell'Intero - ha cambiato nome (aggiungendo un '2') e bandiera, ma non cambierà destinazione finale: non in Italia". La strategia ei "porti chiusi" trova sponda anche in Forza Italia dove Francesco Giro dà apertamente ragione al leader leghista: "Basta con queste navi ong di imbroglioni patentati, Aquarius 1, 2, 3 ... basta! Scaricano gli immigrati clandestini sulle coste siciliane e scappano. E chi li paga per far questo?".

La Aquarius rischia di trovare un muro anche in Francia. Il presidente Emmanuel Macron è ai minimi storici e le prossime elezioni potrebbero dare un nuovo colore politico al Paese.

Mentre ieri sera la nave di Sos Mediterranee lasciava il porto di Marsiglia, diretta verso le acque della Libia, Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra Rassemblement national, ha detto in un discorso a Frejus che, in caso di vittoria alla prossima tornata elettorale la ong "non si avvicinerà più alle coste francesi".

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