Ministro dell'Interno australiano positivo al virus. Paura per Ivanka Trump

Sia Ivanka sia William Barr, che hanno ultimamente incontrato l’australiano Dutton, stanno bene, ma hanno scelto di lavorare da casa da oggi in poi

Il ministro dell’Interno australiano, Peter Dutton, è risultato positivo al coronavirus ed è da ieri in isolamento nel proprio Paese. Egli trascorrerà la quarantena in una struttura sanitaria dello Stato del Queensland, dove vige la regola per cui chiunque risulti positivo al test sul Covid-19 va trattenuto in un nosocomio. Nella nazione del ministro, i soggetti infettati sono finora più di centoventi, con le autorità federali che sconsigliano gli assembramenti con oltre cinquecento persone e che si apprestano a limitare i voli tra l’Australia e il resto del mondo.

Dutton, riferisce Fox News, avrebbe cominciato a sospettare di essere contagiato dopo essersi svegliato, nella mattina di ieri, con febbre e mal di gola. È stato lo stesso esponente dell’esecutivo di Canberra a raccontare, tramite una nota pubblicata su Twitter, i vari passaggi che hanno portato alla sua quarantena. Una volta contattato il personale sanitario dello Stato del Queensland, il ministro si è sottoposto al tampone per accertare la presenza nel suo organismo del coronavirus, ed è così risultato infetto.

Le condizioni di salute del politico conservatore australiano, spiega l’emittente Usa, stanno alimentando preoccupazioni non solo nella terra dei canguri, ma anche tra l’amministrazione Trump. Dutton, ricostruisce il network americano, aveva infatti preso parte a Washington D.C., poco più di una settimana fa, a un incontro tra ministri di Paesi appartenenti al cosiddetto “Five Eyes intelligence network”, ossia Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Nuova Zelanda e, appunto, Australia.

Durante il vertice in questione, il rappresentante del governo di Canberra ha avuto colloqui con esponenti di peso dell’esecutivo a stelle e strisce e dell’entourage del tycoon. In particolare, afferma Fox News, egli avrebbe incontrato il ministro della Giustizia Usa William Barr e Ivanka, figlia e consigliera di The Donald.

Di conseguenza, con la diffusione della notizia della positività di Dutton al coronavirus, sia Barr sia la secondogenita di Trump, fa sapere il Guardian, hanno deciso, a mero scopo precauzionale visto che entrambi non presentano avvisaglie della malattia, di lavorare da oggi in poi dalle rispettive abitazioni.

Lo stesso quotidiano britannico sottolinea che la Casa Bianca non ha finora disposto la quarantena nei confronti dei funzionari federali che hanno avuto contatti con Dutton durante il vertice dei Paesi del Five Eyes intelligence network, appellandosi al fatto che il ministro australiano, nel corso della sua visita a Washington, era asintomatico.

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