"Con la tecnologia arriveremo al comunismo"

Per la consorte del miliardario Musk, ogni società, grazie alla corretta gestione dell'high-tech, diventerebbe giusta ed egualitaria

La moglie di Musk: "Tecnologia è la via più veloce per arrivare al comunismo"

Claire Elise Boucher, cantante canadese nota al pubblico con il nome d'arte di Grimes nonché moglie del miliardario Elon Musk, ha ultimamente pubblicato sul web alcune sorprendenti dichiarazioni di natura politica sull'intelligenza artificiale, salutando quest'ultima come la "strada per arrivare al comunismo”. Le frasi in questione, in cui mescola considerazioni sui pregi dell'high-tech con elucubrazioni filosofico-politiche, sono state diffuse su Internet dall'artista nativa di Vancouver attraverso il social network TikTok e hanno riscosso centinaia di migliaia di like.

In particolare, a registrare 185mila approvazioni è stato il messaggio, da lei divulgato la sera del 2 giugno, contenente le seguenti parole: “Ho una proposta per i comunisti. Allora, buona parte dei comunisti che conosco non sono grandi fan dell’intelligenza artificiale. Ma, se ci pensate, l’intelligenza artificiale è in realtà la via più veloce per arrivare al comunismo”. Secondo la moglie di Elon Musk, inoltre, "se gestita correttamente, in teoria, l'intelligenza artificiale potrebbe effettivamente risolvere il problema dell'abbondanza. Ad esempio, potremmo finalmente arrivare a una situazione in cui nessuno deve lavorare e a tutti viene fornito uno stato d'essere confortevole, una vita confortevole. Nessuno dovrebbe lavorare". Il principale contributo dell'intelligenza artificiale alla realizzazione di una società comunista ed egualitaria sarebbe quindi, a detta di Grimes, automatizzare l’intero settore dell’agricoltura e dare vita a "robot contadini", rendendo così inutile l'esistenza di funzionari agrari e di un partito-Stato nonché eliminando contestualmente ogni spiraglio per la corruzione sistemica, portandoci infine il più vicino possibile a una vera comunanza di condizioni sociali. Tale futura società comunista vagheggiata dalla moglie di Musk sarebbe, grazie all'onnipresenza dell'high-tech, "una sintesi di tutto ciò che la gente ama del comunismo, senza le aziende agricole statali che, diciamolo, non sono granché”.

Dopo i dibattiti esplosi online per tale elogio del comunismo e della tecnologia, la moglie di uno degli uomini più ricchi del pianeta è tornata sulla vicenda pubblicando in rete un nuovo messaggio in cui lei precisa che il suo precedente intervento "politico" era "uno scherzo", aggiungendo di "non essere una comunista". La cantante canadese ha infine postato la seguente riflessione: "Ma forse i tecnocrati e i comunisti potrebbero andare d'accordo".