Dopo l'intervista di ieri al Corriere di Luciano Violante, bisogna riconoscere che non dobbiamo fare di tutti i comunisti un fascio
Dopo l'intervista di ieri al Corriere di Luciano Violante, bisogna riconoscere che non dobbiamo fare di tutti i comunisti un fascio
Troppo comodo chiamarli "fascisti rossi", questi rottami della storia purtroppo tornati così attuali, sono semplicemente comunisti rossi
C'è tutta una nobile tradizione liberale avversa a ogni ostacolo al commercio internazionale
I legami mai recisi con il comunismo e il fascismo hanno determinato il dibattito pubblico e le simpatie internazionali
Enrico Trevisi, vescovo di Trieste, scelse di presentarsi alla sua diocesi con un'omelia dedicata alla tragedia delle foibe
I documenti desecretati della Cia provano il ruolo di Tito in Italia
Bettino Craxi già nel 1982 non aveva dubbi: “In Italia nessuno lo vuole il comunismo”
Icona di forza e di proletariato dall’anima pop, ora è tornato ad essere solo un’arma primitiva
Negli anni Trenta Vittorini non fu un semplice simpatizzante del regime. Partecipò al clima squadrista, respirò l'aria del fascismo di sinistra, quello che si voleva rivoluzionario, antiborghese, anti-liberale
L'ideologia rossa è stata equiparata definitivamente al nazismo senza distinzione tra "intenti" e "risultati": previste pene fino a cinque anni, che salgono a 10 in caso di propaganda social