Mosca, il metropolita Hilarion annuncia: "Con Costantinopoli è scisma a causa dell'Ucraina"

La questione dello scisma tra la Chiesa ortodossa russa e il patriarcato ecumenico di Costantinopoli al centro dell'incontro a Roma tra Papa Francesco e il metropolita Hilarion. L'accusa del rappresentante ortodosso: "Gli Usa dietro le decisioni di Bartolomeo I"

A pochi giorni dalla grave rottura tra il patriarcato di Mosca e quello ecumenico di Costantinopoli, il Metropolita Hilarion di Volokolamsk, capo del Dipartimento per le relazioni esterne della chiesa ortodossa russa, è arrivato a Roma per partecipare al Sinodo dei vescovi sui giovani.

Tra gli incontri previsti c’è anche quello con Papa Francesco. Il tema sul tavolo è quello delle relazioni tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa russa ma, ovviamente, i colloqui sono stati inevitabilmente incentrati sulla spaccatura apparentemente insanabile che si è aperta tra Bartolomeo I e Kirill, dopo la decisione di Costantinopoli di concedere l'autocefalia alla Chiesa ucraina.

“Il patriarcato di Costantinopoli è attualmente in scisma”, ha ribadito senza usare mezzi termini il Metropolita, in un’intervista concessa all’agenzia Sir. “In accordo con le leggi canoniche che regolano la Chiesa i vescovi che riconoscono i gruppi scismatici, diventano essi stessi scismatici”, è il commento glaciale del rappresentante ortodosso. Il dialogo fra le Chiese, almeno per ora, quindi, è fermo. A meno che non sia Bartolomeo a tornare sui suoi passi e rivedere le sue decisioni. “Non parteciperemo ad alcuna commissione presieduta o co-presieduta dal Patriarca di Costantinopoli: significa che non parteciperemo in alcun dialogo teologico con i loro rappresentanti”, ha aggiunto Hilarion.

Sul contenuto delle trattative intercorse con il pontefice sull'argomento, per ora, c’è strettissimo riserbo. Ma dalle colonne del Messaggero il capo della diplomazia del Patriarcato di Mosca adombra il sospetto che dietro le ultime decisioni prese da Costantinopoli possano esserci interessi strategici che vanno ben oltre il piano ecclesiale. “Non dubitiamo che dietro l'azione svolta dal Patriarcato di Costantinopoli ci siano gli Stati Uniti”, ha affermato il metropolita. L’obiettivo di Washington sarebbe quello di “indebolire la Russia e la chiesa ortodossa”. Una tesi, questa, che secondo il rappresentante del Patriarcato di Mosca sarebbe avvalorata dalla tempistica con cui sono state intraprese le ultime mosse. “Hanno ordinato loro queste azioni, sotto una pressione molto alta”, ha detto Hilarion al Messaggero, insinuando che Bartolomeo I possa aver agito dietro compenso. “Si parla di una cifra che si aggira intorno a 25 milioni di dollari ma, naturalmente, non possiamo confermare questo”, spiega alla vaticanista del quotidiano di via del Tritone. Fatto sta che neppure l'intenso dialogo promosso dalla Chiesa ortodossa russa e dalle altre chiese la scorsa estate, specifica, è servito ad impedire lo strappo.

Quello odierno è il settimo incontro tra Papa Francesco e Hilarion. “L' Ucraina ha bisogno del lavoro pacifico di tutte le chiese presenti”, ha commentato in proposito il metropolita russo.

Commenti
Ritratto di Svevus

Svevus

Ven, 19/10/2018 - 15:22

Si chiama in geostrategia : religious offshore balancing .

opinione-critica

Ven, 19/10/2018 - 22:29

Meno male che si tratta del patriarcato ecumenico. Più ecumenico di una scissione cosa c'è?