Nato, via ai lavori sul più grande sito di stoccaggio in Europa

La base aerea di Powidz, in Polonia, ospiterà le risorse americane ritenute essenziali dalla Nato da attivare in caso di conflitto con la Russia

Previsti per l’inizio dell’estate a Powidz, nella Polonia centro-occidentale, i lavori sul più grande progetto finanziato dalla Nato nella storia recente. L’Alleanza ha stanziato 260 milioni di dollari per realizzare un quinto sito di stoccaggio per i mezzi da combattimento statunitensi da schierare lungo il confine orientale della Nato. Risorse aggiuntive ritenute essenziali e da attivare in caso di conflitto con la Russia (che non ci sarà). E’ il più grande rafforzamento militare della Nato ai confini della Russia dai tempi della guerra fredda.

Una guerra convenzionale in Europa non scoppierà. Per intenderci, non si combatterà più nel modo convenzionale del termine. Oltre ai contesti asimmetrici regionali ed ai conflitti per procura, la battaglia continuerà a svolgersi nel campo cyber.

Nato, Army Prepositioned Stocks

Una nuova fase Pomcus

Il concetto noto come Army Prepositioned Stocks, prevede la distribuzione di scorte militari nelle aree strategiche del globo, con l'obiettivo di ridurre i tempi di risposta durante le possibili emergenze a livello mondiale. L'Army Prepositioned Stocks ampliato il precedente European Activity Set. Ogni Aps è supportato da uno specifico Army War Reserve Sustainment che garantisce le parti di ricambio e le attrezzature necessarie di supporto per i mezzi stoccati nei depositi. Il programma APS è gestito dal Sustainment Command. Le transizioni dei mezzi Usa in Europa rappresentano di fatto una nuova fase Pomcus. Il Prepositioning Of Materiel Configured in Unit Sets prevedeva lo stoccaggio di materiale militare pre-posizionato in Germania Ovest durante la guerra fredda.

Nato, sito di stoccaggio di Powidz, Polonia

Nell’operazione Nato Atlantic Resolve, la strategia di dispiegamento per rassicurare l'Europa orientale di fronte ad una Russia assertiva, la Polonia è definita come il centro di gravita del continente. La Polonia funge da centro di osservazione avanzato, ospita il comando statunitense di brigata e due battaglioni: il primo di cavalleria corazzata ed il secondo di artiglieria da campo equipaggiato con obici semoventi M109 Paladin. Quello che sorgerà nella base aerea di Powidz, sarà un nuovo sito di stoccaggio corazzato a temperatura controllata, in grado di ospitare due battaglioni pesanti completamente equipaggiati. Le strutture dovrebbero essere operative entro il 2021. I 260 milioni di dollari provengono dal Nato Security Investment Program o Nsip, il Programma di investimento per la sicurezza dell’Alleanza, a cui cui tutti i 29 membri dell'Alleanza devono contribuire in base al rispettivo prodotto interno lordo. La quota di Washington in ogni progetto Nsip si attesta solitamente sul 20-25 %. Il sito, che i polacchi chiamano Fort Trump, si estenderà per 38 ettari attorno alla base aerea di Powidz. I lavori saranno coordinati dall’Army Corps of Engineers. La base aerea di Powidz agirà come hub per le forze americane sul fronte orientale della Nato. L'amministrazione Trump ha richiesto 144 milioni per il programma NSIP per l'anno fiscale 2020, rispetto ai 171 milioni per il 2019.

Nato, i siti attivi di Atlantic Resolve

I quattro depositi attivi di Atlantic Resolve sono situati in Belgio, Paesi Bassi e due in Germania. Sono le medesime strutture utilizzate durante la guerra fredda. La base di Zutendaal, in Belgio, è attiva dal 21 novembre del 2017 ed ospita una brigata leggera. Garantisce 450.000 metri quadrati in magazzini ad umidità controllata. 1600 mezzi pesanti sono stati schierati nel complesso olandese di Eygelshoven, 500.000 metri quadrati compresi divisi in nove magazzini a temperatura ed umidità controllata. La forza corazzata comprende carri armati M1 Abrams, veicoli da combattimento Bradley ed obici semoventi M109 Paladin. Abrams e Bradley sono stati consegnati armati, secondo le direttive emanate per una risposta rapida in caso di crisi (anche se alcuni di essi giunsero in Europa senza carburante e con le batterie scariche). Il deposito olandese si trova presso l'ex base militare Eygelshoven vicino a Kerkrade. Inaugurata nel 1985 come base di supporto dell‘esercito statunitense contro una possibile invasione dell’Unione Sovietica in Europa, è stata dismessa nel 2006. Dal settembre del 2016, il Pentagono ha ripreso formalmente possesso dello base. I quattro impianti di stoccaggio, garantiranno agli USA la rapida disponibilità di seimila attrezzature pesanti. Un importante sito di stoccaggio per attrezzature militare si sta sviluppando a Livorno. Dulmen, ex deposito di rifornimento britannico in Germania, può ospitare fino a sei battaglioni su otto magazzini riscaldati pari a 632.000 piedi quadrati di spazio. 175.000 piedi quadrati di magazzino sono dedicati alla conservazione ed alla manutenzione di apparecchiature destinate alla divisione centrale e ad una brigata di artiglieria. Attualmente, nei magazzini di Duelmen, vicino a Münster, sono stati schierati oltre 4.800 pezzi di equipaggiamento.

Marine Corps Prepositioning Program-Norway

La capacità di stoccaggio nelle otto grotte collocate in varie zone della regione di Trondheim, è stata riportata al 100%. Il rifornimento delle strutture norvegesi utilizzate come deposito dagli Stati Uniti durante la guerra fredda sono state ultimate nel febbraio del 2016. Il Marine Corps Prepositioning Program-Norway, prevede il rischieramento di mezzi e materiali in grotte a temperatura controllata, da attivare in caso di emergenza a supporto di una Marine Expeditionary Brigade. Ogni Meb è formata da 15 mila soldati con rifornimenti completi per 30 giorni di attività operativa (combattimento reale). Tre grotte sono state configurate per i mezzi terrestri, tre per le munizioni e due per il supporto aereo. La prima grotta è stata aperta nel 1982, mentre tutte le strutture sono state completate nel 1988. Le grotte sono gestite dal Marines' Blount Island Command che supervisiona tutti i programmi di preposizionamento del Corpo. Il preposizionamento riduce il tempo di reazione, elimina la necessità di distribuire gli asset dagli Stati Uniti e gli oneri del trasporto strategico.

Commenti

dagoleo

Ven, 29/03/2019 - 13:22

Che strateghi incredibili. Se la Russia dovesse mai attaccare la Polonia sarebbe la prima che invaderebbe e dove sono piazzati quei mezzi ci arriva in 2 giorni massimo. Si rischia che tutto quel materiale finisca bello bello nelle mani dei Russi in un niente. Siete dei geni. quasi come i burocrati europei che emanano decine e decine di norme e regole sulla circonferenza minima delle zucchine da vendere nei supermercati.

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Ven, 29/03/2019 - 14:18

Gli Iskander nell'enclave di Kaliningrad ci mettono 5 minuti a raggiungere Varsavia..come dicono i russi "neanche il tempo di finire di lavarsi i denti"..immagino che siano già puntati su questi bersagli facili facili..Stiamo comunque parlando di favole..visto che neanche più polacchi e baltici credono ala storiella dei loro politici che gracchiano dell'invasione Russa..visto che Putin,anche se dovesse per assurdo prendere in considerazione l'eventualità, avrebbe zero vantaggi (visto come stanno messi questi paesi) e solo gatte da pelare..