Naufrago su un'isola deserta "Ha mangiato il suo compagno"

Josè Salvador Alvarenga è riuscito a sopravvivere per 15 mesi in mare aperto dal 21 dicembre del 2012 al 30 gennaio 2014. Ma, forse, nasconde un orribile segreto

Sembra una storia tratta da Cast away. Josè Salvador Alvarenga è riuscito a sopravvivere per 15 mesi in mare aperto dal 21 dicembre del 2012 al 30 gennaio 2014.

L'uomo era partito dalle coste messicane, in compagnia di un amico (poi morto) per una battuta di pesca. Avrebbero dovuto pescare, per poi tornare a casa in serata, ma qualcosa è andato storto. Come scrive Leggo, "a causa di un'avaria del motore e di un'improvvisa tempesta, l'allora 37enne di origine salvadoregna si è ritrovato alla deriva con il compagno fino a quando non ha raggiunto l'atollo di Ebon, 6.700 miglia di distanza dal punto di partenza. La sua storia è stata raccontata in un libro scritto da un giornalista del Guardian dopo 44 interviste, ma nella trama da film ci sarebbe un elemento oscuro: la morte di Ezequiel".

Secondo il naufrago, infatti, l'aiutante sarebbe morto per la disperazione e perché si sarebbe rifiutato di mangiare pesci e uccelli crudi e bere urina e sangue di tartaruga. La famiglia dell'aiutante, però, nutre un grande sospetto: che il loro caro sia stato mangiato da Alvarenga.