L'estradizione per Abdelmajid Touil complicata dalla pena capitale

Il codice penale tunisino prevede la pena di morte, ma non viene utilizzata dai primi anni Novanta. Venerdì l'udienza

Abdelmajid Touil prima di sbarcare a Porto Empedocle
Abdelmajid Touil prima di sbarcare a Porto Empedocle

Di punti poco chiari sulla storia di Abdelmajid Touil ce ne sono molti. C'è da chiarire se davvero il marocchino arrestato ieri in Italia abbia avuto un ruolo nell'attentato contro il museo del Bardo e come sia andato (e tornato) dal Nordafrica.

Da capire c'è soprattutto se concedere o meno l'estradizione alla Tunisia. La sentenza davanti alla Corte d'Appello di Milano si terrà venerdì e di fronte alla corte sarà posto un dilemma che non è banale.

Il punto che dovranno considerare è soprattutto uno, ovvero il fatto che il codice penale del Paese comtempla la possibilità della pena di morte. L'ordinamento italiano prevede limiti piuttosto chiari per l'estradizione. Un cittadino straniero non può essere estradato se, per esempio, è ricercato per reati politici, ma neppure per reati che nel suo Paese d'origine sono punibili con la pena capitale.

Se l'ordinamento tunisino prevede l'utilizzo della pena di morte per reati particolarmente gravi, bisogna comunque sottolineare che è dall'inizio degli anni Novanta che non viene giustiziato un prigioniero.

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