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Notre Dame, esclusa l'ipotesi dell'incendio doloso

A causare il rogo della cattedrale di Notre Dame secondo la procura di Parigi fu un corto circuito o un mozzicone di sigaretta spento male. Per gli investigatori non ci sono elementi che facciano pensare ad un gesto criminale

Notre Dame, esclusa l'ipotesi dell'incendio doloso

La procura di Parigi ha escluso una possibile origine dolosa del rogo che lo scorso aprile ha distrutto la cattedrale di Notre Dame. Con un comunicato gli investigatori francesi archiviano definitivamente l’ipotesi di un atto criminale mentre rimangono in piedi le piste più accreditate già nei giorni immediatamente successivi all’incendio.

Tra queste c’è quella del corto circuito elettrico o di un mozzicone di sigaretta spento male. All’epoca dell’incidente, infatti, era stata la stessa società che aveva montato le impalcature ad ammettere che gli operai erano soliti fumare durante i turni di lavoro, in barba alle norme di sicurezza. Al momento però, scrivono gli investigatori, citati da Le Figaro, non è ancora possibile “determinare con certezza le cause dell’incendio”. Per questo nelle prossime settimane verranno condotte indagini più approfondite.

La notizia riapre il dibattito sulla conservazione dei beni culturali in Francia, dove è già scontro aperto anche sul futuro della cattedrale simbolo del cristianesimo d’Oltralpe. La discussione accesissima è tra chi, come l’Eliseo, preme per una rivisitazione in chiave moderna del gioiello medioevale, e quelli del “Notre Dame non si tocca”, capitanati dalla leader del Rassemblement Nationale, Marine Le Pen.

Intanto, la scorsa settimana tra le navate annerite dalle fiamme si è celebrata la prima messa dopo il disastro. Ad officiare il rito, armato di caschetto, l'arcivescovo di Parigi, monsignor Michel Aupetit, mentre nella chiesa sono ancora in corso i lavori di consolidamento, propedeutici alla realizzazione del progetto di ricostruzione.

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