Due uomini incriminati per il caso Nemtsov. "Sospetto si fa saltare"

Altre persone fermate oggi nell'Inguscezia. Uno dei due è il fratello minore di un sospettato

Zaur Dadaev, uno dei cinque sospetti, nell'aula di tribunale
Zaur Dadaev, uno dei cinque sospetti, nell'aula di tribunale

Salgono a quattro le persone fermate in Russia, sospettate di un coinvolgimento nell'omicidio dell'oppositore Boris Nemtsov.

Dopo l'annuncio dell'identificazione dei primi sospetti, Anzor Kubashev e Zaur Dadayev, entrambi di origini caucasiche, nella notte sono state messe in manette altre due persone, fermate nella Repubblica dell'Inguscezia. Una sarebbe il fratello minore di Gubashev.

Incriminati per i fatti sono al momento soltanto Kubashev e Dadayev. Il secondo avrebbe già confessato il suo coinvolgimento. Un portavoce del tribunale ha chiarito che la posizione degli altri sospettati sarà valutata da un secondo giudice.

Non ci sono al momento certezze, ma la televisione di Stato di Mosca ha annunciato che non si può escludere che Kubashev e Dadayev facessoro parte di un movimento islamista radicale. I gruppi jihadisti sono da sempre un problema per il Caucaso. Secondo le forze di sicurezza sono loro ad avere eseguito l'omicidio, ma c'è ancora da capire chi ne siano i mandanti e chi abbia organizzato tutto.

Dadayev per dieci anni è stato arruolato nel battaglione Sever del ministero dell'Interno ceceno, ha confermato la madre. Se come dice la televisione russa davvero facesse parte di un movimento islamista prenderebbe corpo la pista di una vendetta per le posizione che Nemtsov espresse sugli attacchi a Charlie Hebdo, che finora era sembrata la meno credibile.

A dire un "no" netto è la madre di Dadayev, che parla di un uomo che "ha combattuto i wahabiti", termine che indica una visione radicale dell'islam, come quella dell'Arabia Saudita. "Ha servito dignitosamente la patria, non poteva perpetrare questo delitto", ha detto.

Un altro uomo che le autorità cercavano in relazione all'omicidio si è fatto saltare in aria a Grozny. Braccato dalla polizia - scrive l'agenzia Interfax - si sarebbe fatto esplodere con una granata per non farsi catturare. Non sarebbero rimasti feriti poliziotti.

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