Ong dei Clinton accusata di "scarsa trasparenza" e "frode fiscale"

I democratici hanno subito etichettato gli accertamenti disposti dal Dipartimento della Giustizia Usa ai danni della Clinton Foundation come una “ritorsione politica decisa da Trump in persona”

Negli Stati Uniti, la Clinton Foundation è finita recentemente al centro di una bufera mediatico-giudiziaria. Tale ente, impegnato nella promozione “del benessere globale e delle pari opportunità tra donne e uomini”, è stato infatti accusato di “scarsa trasparenza” e di “irregolarità fiscali”. Le indagini nei confronti dell’ong gestita dalla famiglia Clinton sono state disposte direttamente da Matthew Whitaker, attuale vertice del Dipartimento della Giustizia Usa.

Gli ispettori federali, in primo luogo, hanno contestato all’organizzazione no-profit di avere finora “occultato l’identità” dei finanziatori della campagna elettorale condotta da Hillary Clinton nel 2016 e di avere quindi “palesemente violato” la normativa federale sull’attività dei politici. Tali leggi impongono infatti a ogni persona giuridica di fornire alle autorità “informazioni dettagliate” circa le donazioni ricevute a scopo elettorale e stabiliscono che l’identità dei donatori non possa essere occultata neanche in nome della “tutela della privacy”.

L’organizzazione no-profit è stata poi incriminata per avere fornito alle autorità fiscali, nel 2017, una “dichiarazione dei redditi contraffatta”. La Clinton Foundation avrebbe infatti attestato di avere registrato, in quell’anno, introiti pari a “26,6 milioni di dollari”. In realtà, secondo il Dipartimento, l’ong avrebbe conseguito guadagni maggiori: “oltre sessanta milioni di dollari”. Di conseguenza, gli ispettori federali hanno ipotizzato, a carico dell’ente gestito dalla famiglia Clinton, il reato di “frode fiscale”.

Donald Trump ha commentato l’apertura delle indagini affermando: “L’incriminazione ai danni della Clinton Foundation è solo un primo passo nella lunga lotta contro gli affari illeciti di Bill e Hillary. Il sistema di potere messo in piedi da quella famiglia ha rovinato l’America. È giunto il momento di assicurare alla giustizia chi per troppo tempo ha inteso la politica come un mezzo per arricchirsi.” L’opposizione democratica, al contrario, ha definito “illegittimi” gli accertamenti ordinati dal Dipartimento della Giustizia. Secondo gli esponenti liberal, l’incriminazione ai danni della Clinton Foundation non sarebbe nient’altro che una “ritorsione politica autorizzata dal presidente Trump in persona" al fine di “tacitare il dissenso interno”.

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Commenti

Aegnor

Mar, 27/11/2018 - 16:27

Quando i disonesti,pezzenti,corrotti e squallidi vengono beccati in fallo, l'unica reazione che hanno, è di accusare gli altri di fare come loro