Procreazione assistita per single e lesbiche. È bufera su Macron

Appena arrivata sul tavolo dei ministri, la legge sulla bioetica, presentata come la prima grande riforma sociale del mandato di Emmanuel Macron, sta già dividendo la classe politica francese

È stato presentato ieri al Consiglio dei ministri francese il progetto di legge sulla bioetica, contenente la misura sull'ampliamento della procreazione medicalmente assistita (Pma) per tutte le donne, incluse single e coppie di lesbiche. Ne parla la stampa francese, spiegando che associazioni e partiti di opposizioni sono pronti a dare battaglia contro questa riforma.

Come riporta Le Monde, i Repubblicani si trovano in una posizione delicata, combattuti tra un'opinione pubblica favorevole al provvedimento e una linea conservatrice già emersa anni fa con le contestazioni contro la legalizzazione dei matrimoni per omosessuali. Il Rassemblement National si è detto fortemente contrario all'estensione della Pma, sostenendo che una simile misura può aprire la strada alla Gestazione per conto di altri (Gpa), conosciuta anche come utero in affitto. La France Insoumise, partito della sinistra radicale guidato da Jean-Luc Mèlenchon, chiede l'estensione della Pma anche alle donne transgender. Un gruppo composto da una quindicina di associazioni ha indetto una mobilitazione in segno di protesta per il prossimo 6 ottobre.

In effetti il progetto legislativo, se approvato, consentirebbe a tutte le donne - in coppia, single o lesbiche - di aver accesso gratuitamente alla procreazione medicalmente assistita. Un diritto universale alla fecondazione assistito rivendicato da anni da associazioni di difesa delle minoranze sessuali, promesso da Macron durante la campagna elettorale del 2017 e oggi presentato come la prima grande riforma di società del suo mandato.

Il criterio medico di infertilità o di non trasmissione di una malattia grave al feto, che oggi condiziona l'accesso alla procreazione assistita, verrà soppresso e come per le coppie eterosessuali, la tecnica sarà a carico del servizio sanitario pubblico. Per stabilire la filiazione del bebè in arrivo, le coppie di donne e future madri dovranno rilasciare in anticipo una dichiarazione congiunta davanti ad un notaio. Inoltre sarà parzialmente ritirato l'anonimato sulla donazione di sperma, consentendo ai ragazzi, una volta raggiunta la maggiore età, di risalire alle proprie origini e ottenere alcune informazioni sull'altro genitore, anche la sua identità, a patto che sia d'accordo.

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Commenti
Ritratto di BoycottPoliticalCorrectness

BoycottPolitica...

Gio, 25/07/2019 - 18:25

Stesso copione USA. Non pensare ci sia dietro un disegno di devastazione culturale e sociale è sempre più difficile. A parte che già molti LGBT eludono le leggi nazionali di molti stati (Italia inclusa) andando a fare acquisti all’estero. Il tutto ovviamente nella più totale impunità.

Divoll

Gio, 25/07/2019 - 19:10

Dubito che la maggioranza della gente in Francia sia per l'utero in affitto.