Un prof. di Catanzaro nello staff che cura Johnson: "Non si guarisce in pochi giorni"

Il Professor Luigi Camporota ha 50 anni ed è un'eccellenza italiana nel campo delle malattie respiratorie. Catanzarese, fa parte dello staff medico che ha in cura il primo ministro Boris Johnson. "Da questa malattia non si può guarire in qualche giorno" ha affermato lo studioso che da 15 anni lavora nella migliore struttura del Regno Unito

Un prof. di Catanzaro nello staff che cura Johnson: "Non si guarisce in pochi giorni"

E chi se no: è un luminare italiano nel campo delle malattie respiratorie colui che cura Boris Johnson nella lotta al Coronavirus. L'eccellenza medica italiana non è nota soltanto nel nostro Paese ma la conoscono bene anche oltre Manica, lì dove opera il Prof. Luigi Camporota.

Originiario di Catanzaro, ha compiuto 50 anni lo scorso due aprile ed ha ormai acquisito un perfetto aspetto british anche nelle converazioni telefoniche, nelle quali risponde in inglese anche se, ovviamente, l'italiano non lo ha certo dimenticato. Camporota fa parte dello staff guidato dal dottor Richard Leach, la massima autorità medica specializzata in malattie polmonari in Regno Unito.

Su Johnson massimo riserbo

Come si legge su Repubblica, dal suo studio del St Thomas Hospital il professore risponde in maniera molto sintetica alle domande che gli vengono poste sulle condizioni di salute di Johnson, sulle quali vige il massimo riserbo tant'è che nemmeno il padre 79enne, Stanley Johnson, ne sa molto di più. "Non dicono niente neanche a me", ha rivelato.

"Ogni trattamento è diverso"

Il prof. Camporota è costretto a rispettare il protocollo ma non si è privato di spiegare in che modo agisce il Covid-19 e che ogni caso può essere diverso dall'altro. "Una delle cose che stiamo notando è che è molto difficile distinguere tra i pazienti che rispondono bene alle cure e continuano a migliorare da quelli che rispondono bene o discretamente e poi, all’improvviso, vedono la loro salute deteriorarsi sensibilmente - ha affermato Camporota, aggiungendo che un "aggravamento improvviso delle condizioni di salute del paziente affetto da Coronavirus possono durare dai 5 ai 7 giorni. In tale circostanza, possono subentrare gravi infiammazioni, con il livello dei linfociti che schizza, la comparsa di febbre e dunque la necessità di supporto meccanico a vari organi del paziente”.

Il professore insegna al King’s College di Londra e recentemente ha tenuto una video-conferenza sulla ventilazione polmonare dove spiegava che non c’è una tecnica predefinita per la ventilazione polmonare e che ogni caso clinico implica un trattamento diverso.

"Non si guarisce in qualche giorno"

Come nel caso di Boris Johnson, 55 anni, la maggior parte dei ricoverati in terapia intensiva al Thomas Hospital di Londra fa parte della fascia di mezza età: Camporota ha sottolineato come “questa non sia una malattia da cui si può guarire in qualche giorno” una volta che si finisce in terapia intensiva. Per Johnson, quindi, sarà indisponibile almeno qualche settimana per riprendersi del tutto.

Tra l'altro, non è escluso che possa aver bisogno del supporto del ventilatore perché "in alcuni pazienti c’è discrepanza tra come si sentono e quale invece sia la loro reale condizione. A volte, anche se sembra stiano bene da evitare il ricorso al ventilatore, in realtà sarebbe consigliato una intubazione più tempestiva”.

La carriera di Camporota

Tra le eccellenze del settore che lavorano al St Thomas’ Hospital, come detto, c'è anche il nostro Luigi Camporota che più di 20 anni fa, nel 1995, si è laureato in medicina all’università di Reggio Calabria. Nella sua terra è ricordato con piacere ed orgoglio, così come riporta la testata Catanzaro informa, le cui origini risalgono nella sua città natale, precisamente a “via Buccarelli”, dove è nato, "fino agli studi condotti a Catanzaro, quando ancora l’università di medicina dipendeva da Reggio".

Subito dopo la laurea si specializza in Medicina respiratoria e, dei cinque anni di tirocinio previsti, tre li compie al Policlinico Mater Domini di Catanzaro e gli ultimi due al General Hospital di Southampton.

È proprio in Inghilterra che inizia la straordinaria carriera inglese del prof. Camporota, sempre negli ospedali pubblici: dal 2001 al 2004 lavora all'Oxford Radcliffe Hospital nel reparto di medicina generale e poi, 15 anni fa, passa al St Thomas Hospital di Londra, di fronte Westminster, dove è rimasto a lavorare sino ad oggi nei reparti di terapia intensiva dove si trova attualmente ricoverato il premier Johnson, probabilmente nella migliore struttura del Regno Unito anti-Coronavirus: 42 posti letto permanenti di terapia intensiva e i migliori specialisti del Paese per le malattie polmonari, tra cui c'è il nostro Luigi.

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