Questa foto non è ritoccata: cosa c'è dietro i cani blu?

Possibile che gli animali siano stati contaminati. Poco lontano dal luogo dove sono stati avvistati vi è infatti uno stabilimento chimico abbandonato

Questa foto non è ritoccata: cosa c'è dietro i cani blu?

Un branco di cani è stato avvistato in Russia nei pressi della città di Dzerzhinsk, sita nella regione russa di Nizhny Novgorod. Fin qui nulla di strano, se non fosse che gli animali non sono bianchi, neri o marroni, ma bensì colorati di blu. Ora, in natura di cani blu non ce ne sono. E non si tratta neanche di una leggenda metropolitana o di uno scherzo di carnevale, purtroppo.

I cani blu avvistati in Russia

A testimoniare il racconto che ha fatto il giro dei social ci sono foto e video, in cui si vedono questi bei cagnoni di un colore assolutamente non consono. Le immagini sono state pubblicate inizialmente sul Facebook russo, Vkontakte, il popolare social network. Da quanto emerso i cani blu sarebbero circa sette e, secondo il parere di alcuni esperti, lo strano colore del loro manto sarebbe stato causato da scarti industriali di un impianto chimico abbandonato che si trova proprio poco lontano dal luogo dell’avvistamento.

I cani sarebbero quindi venuti in contatto con gli scarti provenienti dallo stabilimento di Dzerzhinskoye Orgsteklo, una fabbrica ormai chiusa che era fallita sei anni fa per problemi finanziari. Sarebbe stato proprio il curatore fallimentare a dare conferma che i magazzini dell’azienda ormai in disuso potrebbero avere ancora al loro interno sostanze chimiche, come per esempio il solfato di rame, che potrebbe spiegare il colore blu.

La causa: il solfato di rame

Forse gli animali sono riusciti a entrare nell’azienda in cerca di cibo e sono venuti a contatto con la sostanza che ne ha mutato il colore. Fino a qualche anno fa, prima del fallimento, lo stabilimento in questione era un grande impianto di produzione chimica che produceva acido cianidrico e plexiglass.

Il curatore fallimentare ha quindi provato a dare una spiegazione logica a quanto avvenuto. I cani potrebbero aver trovato i resti di alcune vecchie sostanze chimiche, come appunto il solfato di rame, ed essersi rotolati dentro. Tra l’altro non sarebbe possibile al momento sostenere dei costi per catturare i cani randagi e sterilizzarli. Se fosse davvero solfato di rame la sostanza con cui i cani sono venuti in contatto sarebbe molto pericoloso per la loro salute. Questa sostanza è infatti la forma più tossica di rame per gli esseri umani. Può provocare gravi irritazioni alla pelle e agli occhi, mentre è addirittura considerata tossica se viene ingerita. Potrebbe inoltre causare danni agli organi in seguito a una esposizione lunga o ripetuta.

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