Russia, smantellati i sottomarini strategici classe Delta III

La futura flotta strategica della Russia sarà formata da 13 sottomarini: sette Borei e sei Delta IV

Russia, smantellati i sottomarini strategici classe Delta III

La Russia disattiverà nel 2020 i sottomarini strategici a propulsione nucleare K-223 Podolsk e K-433 Svyatoy Georgiy Pobedonosets Progetto 667BDR Kalmar/Кальмар, attualmente in riserva con la Flotta del Pacifico. Dei quattordici sottomarini classe Delta III prodotti per l'Unione Sovietica resterà in servizio il K-44 Ryazan. L’ultima unità della classe strategica di seconda generazione continuerà a svolgere pattugliamenti deterrenti con la Flotta del Pacifico fino al 2020. Entrato ufficialmente in servizio il 24 novembre del 1982, il K-44 Ryazan è stato soggetto a lavori di ammodernamento presso il cantiere Zvezda, a Vladivostok, dal 2012 alla fine del 2016: è ufficialmente rientrato in servizio con la Marina russa il 15 febbraio dello scorso anno. Nella penisola della Kamchatka sono schierati i sottomarini della 10a e 25a divisione strategica inquadrati nel 16° Squadrone della Flotta del Pacifico. Nel 2015, la 25a divisione, con sede a Viljučinsk, ha iniziato la transizione verso i sottomarini strategici classe Borei. La componente strategica della Flotta del Pacifico è attualmente composta da cinque vettori missilistici: due sottomarini classe Borei (il K-551Vladimir Monomakh ed il K-550 Aleksandr Nevskij) e tre classe Delta III (K-223 Podolsk, K-433 Svyatoy Georgiy Pobedonosets ed il K-44 Ryazan).

La classe Delta III

Le piattaforme strategiche a doppio scafo Progetto 667BDR Kalmar classe Delta III sono lunghe 155 metri, larghe dodici e con un dislocamento in immersione di quasi 14 mila tonnellate. Possono spingersi ad una profondità massima di 400 metri (test) e raggiungere una velocità di 24 nodi in immersione. Lo sviluppo del sottomarino per missili balistici classe Delta III è iniziato nel 1972 presso il Rubin Central Design Bureau for Marine Engineering. Equipaggiato con il sistema di lancio D-9R e sedici missili a due stadi a propellente liquido R-29R con testate MIRV, è stato il primo sottomarino dell'Unione Sovietica in grado di lanciare un qualsiasi numero di missili in una singola salva da una profondità massima di 50 metri. In base alla configurazione del carico utile, l'R-29R (denominazione NATO SS-N-18 Stingray Mod 1) può colpire bersagli tra i 6500 e gli 8000 km con una probabilità di errore circolare stimata di 900 metri. Lungo 18 metri con un diametro di quattro, il missile a guida astroinerziale è stato il primo vettore sovietico in grado di essere configurato per trasportare una singola testata da 450 kt, tre MIRV da 200 kt o sette da cento kt. Per autodifesa, la classe Delta III è armata a prua con quattro tubi lanciasiluri da 533 mm.

Le missioni segrete del BS-136

Nell’ambito del Progetto 09786, il K-129 è stato soggetto ad interventi strutturali dal 1994 al 2002 per trasportare i droni subacquei ed il progetto 10830 Losharik. La sezione centrale progettata per ospitare i missili balistici è stata modificata per ospitare i nuovi asset: lo scafo è stato allungato da 155 a 162,5 metri. Il BS-136 classe Delta III ed il BS-64 Podmoskovie classe Delta IV sono attualmente i principali vettori russi dei droni Klavesin-1R e supportano le operazioni dei sottomarini per operazioni speciali classe Paltus Progetto 1851, Kashalot Progetto 1910 e AS-12 Losharik Progetto 10830

Russia: Progetto 10830 AS-12 Losharik

Il sottomarino a propulsione nucleare Losharik è stato progettato per operazioni speciali, ricerca scientifica e salvataggio a grandi profondità. Il Losharik è uno dei progetti più segreti della Russia. Del Losharik, eroe di un famoso film d'animazione sovietico, non si sa nulla se non che è in grado di raggiungere i seimila metri di profondità e che è propulso da un reattore nucleare di nuova concezione. Dovrebbe essere lungo circa 60 metri con equipaggio che non dovrebbe superare le 25 unità. Il progetto 10830 sfrutta i principi della batisfera: una forma necessaria per resistere all’enorme pressione dell’acqua a quelle profondità. L’involucro esterno rappresenta la vera e propria corazza contro la pressione. Lo scafo interno, invece, è separato dalla batisfera da un materiale altamente compresso. Il Losharik potrebbe navigare indisturbato in qualsiasi parte del globo nella totale impunità. Gli svantaggi sono legati ai ristretti spazi per l’equipaggio ed alla scarsa velocità di crociera. E’ certamente il primo battello a propulsione nucleare in grado di raggiungere tali profondità: l’NR1 americano poteva raggiungere i tremila metri. La sua unica missione nota si è svolta con la Flotta del Nord ad una profondità di tremila metri, sul crinale Mendeleyev, nell'Artico.

La classe Borei

Gli Akula strategici

Il sottomarino strategico di quarta generazione Knyaz Vladimir, primo del Progetto 955/A classe Borei II dovrebbe entrare in servizio con la Marina russa entro le prossime settimane. Attualmente i sottomarini K-535 Yuri Dolgoruky, K-550 Alexander Nevsky e K-551 Vladimir Monomakh svolgono missioni di combattimento con la flotta. Per descrivere le operazioni delle prime tre unità classe Borei i russi utilizzano la frase "боевые задачи" che possiamo tradurre in "missioni di combattimento". Solitamente tale frase si utilizza per i sottomarini d'attacco e non per quelli strategici a cui spetta la proiezione e la deterrenza. Tuttavia non si tratta di un errore. Le tre unità della classe Borei 955 sono da considerare come Akula strategici poiché sfruttano la sezione frontale dei sottomarini d’attacco Progetto 971. Tale configurazione potrebbe non essere estesa alla classe Borei II.

Sottomarini strategici classe Borei

Lo scorso novembre si è svolta la cerimonia di varo del sottomarino strategico di quarta generazione Knyaz Vladimir, primo del Progetto 955/A. La prima unità della classe Borei II dovrebbe entrare in servizio entro le prossime settimane. La Marina russa riceverà otto sottomarini balistici classe Borei: tre 955 e cinque 955-A o Borei II. I 955 sono armati con sedici missili Bulava, i 955-A classe Borei-II con venti. Progettata su uno scafo idrodinamico pensato per ridurre le emissioni di rumore a banda larga, la classe Borei è la prima nella marina russa ad utilizzate una propulsione pump-jet. I sottomarini Borei sono lunghi 170 metri, con un diametro di 13,5 metri ed una velocità massima in immersione di 46 chilometri all’ora conferita dal reattore nucleare OK-650. La profondità operativa è attestata sui 380 metri (test massimo avvenuto a 450 metri). Il missile a tre stadi Bulava, nome in codice Nato SS-N-30 Mace, è la versione navale del più avanzato missile balistico russo, l’SS-27 Topol-M. Può essere lanciato anche in movimento. È lungo 12,1 metri, diametro di 2,1 metri e pesante 36,8 tonnellate: può colpire bersagli fino ad ottomila chilometri di distanza ed è progettato per equipaggiare esclusivamente i sottomarini nucleari classe Borei. Le modifiche sui Typhoon sono state ritenute troppo costose. Afflitto da numerosi problemi di sviluppo, il Bulava è stato dichiarato operativo dal Ministero della Difesa russo nel gennaio del 2013. Ad oggi, la prima linea di fuoco spetterebbe ai sottomarini classe Delta IV. La classe Borei è in grado di trasportare 148 missili R-30 Bulava per 1.480 testate ognuna delle quali di 100-150 kilotoni. La classe Borei II sarà in grado di lanciare 96-200 testate ipersoniche manovrabili indipendenti.

Gli Akula strategici

Classe Borei I Progetto 955

Le piattaforme strategiche non sono unità d’attacco. Gli Ohio statunitensi ad esempio possiedono quattro tubi lanciasiluri per l’autodifesa. I Borei invece sono armati con otto tubi lanciasiluri da 533/650 mm. La dotazione standard è di quaranta siluri. E’ configurazione chiaramente hunter killer, certamente insolita per un boomer e rappresenta un unicum nel panorama dei sottomarini strategici perfino per i parametri russi. I sottomarini classe Delta IV Progetto 667BDRM Dolphin ad esempio sono armati con 4 tubi da 533 mm. Sui Typhoon la configurazione a prua è di sei tubi lanciasiluri. Soltanto la nuovissima classe d'attacco Yasen ha una configurazione offensiva superiore ai Borei con 10 tubi lanciasiluri (8 da 650mm e 2 da 533mm). I Borei Progetto 955 presentano la medesima configurazione dei sottomarini d'attacco a propulsione nucleare classe Akula Progetto 971. La classe Borei I Progetto 955 ha ereditato le sezioni frontali degli Akula incompleti: la larghezza dello scafo coincide esattamente.

La sezione frontale del Progetto Akula 971U K-337 Kuguar è stata utilizzata per il sottomarino strategico classe Borei K-535 Yury Dolgorukiy.

La sezione frontale del Progetto Akula 971U K-333 Rys è stata utilizzata per il sottomarino strategico classe Borei K-550 Alexander Nevsky.

Infine, la sezione frontale del Progetto Akula 971 K-480 Ak Bars è stata utilizzata per il sottomarino strategico classe Borei K-551 Vladimir Monomakh.

I Borei Progetto 955 sono la versione strategica degli Akula. Si ignora se tale capacità offensiva a prua ereditata dagli Akula sarà presente nei Borei II.

La linea temporale della classe Borei

L’ultimo sottomarino a propulsione nucleare classe Borei, lo Knyaz Pozharsky, è entrato in produzione il 23 dicembre scorso presso il cantiere Sevmash, a Severodvinsk. I primi tre Borei Progetto 955 sono il K-535 Yury Dolgoruky, il K-550 Aleksandr Nevskij ed il K-551Vladimir Monomakh. Il K-535 si è unito alla Flotta del Nord nel gennaio del 2013. Il K-550 Aleksandr Nevskij si è unito alla Flotta del Pacifico nel dicembre del 2013. Il K-551Vladimir Monomakh è entrato in servizio nel 2014 con la Flotta del Pacifico. Il K-535 Yuri Dolgoruky è assegnato alla forza di allerta permanente con missioni di pattugliamento nell’Artico. Il quarto Borei, lo Knyaz Vladimir, primo del Progetto 955/A, è entrato in costruzione nel luglio 2012 presso il cantiere Sevmash, nel nord della Russia. La costruzione del quinto sottomarino a propulsione nucleare Knyaz Oleg è iniziata nel luglio del 2014. I lavori sul sesto Borei, il Generalissimus Suvorov, sono iniziati nel dicembre del 2015. Poche settimane dopo anche il settimo Borei, battezzato Imperator Aleksandr III, è entrato in produzione nei cantiere di Severodvinsk. Il cantiere per l’ultimo sottomarino classe Borei e quinto della serie A, il Prince Pozharsky, è stato avviato il 23 dicembre scorso.

La futura flotta strategica russa sarà formata, secondo i dati ufficiali del Ministero della Difesa russo, da 13 sottomarini: sette Borei armati con missili Bulava e sei sottomarini Delta IV equipaggiati con i Layner. Il Cremlino ha in itinere diversi progetti speciali per le sue piattaforme sottomarine. Uno dei Borei sarà riconvertito per operazioni segrete.

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