Esercitazioni militari al confine. Così Putin spaventa l'Ue e la Nato

Dal 14 settembre al via Zapad 2017, le manovre militari russe più imponenti degli ultimi 30 anni. Le preoccupazioni della Nato

Esercitazioni militari al confine. Così Putin spaventa l'Ue e la Nato

Un'esercitazione per dimostrare tutta la potenza sua militare. Tra il 14 e il 20 settembre la Russia metterà in scena Zapad 2017, la più grande manovra militare degli ultimi 30 anni. Si tratta di un enome dispiegamento di mezzi e uomini ai confini dell'Unione europea. La maxi-esercitazione coinvolgerà oltre 10 mila uomini impegnati tra Bielorussia, mar Baltico e l'enclave russa di Kaliningrad, al confine tra Lituania e Polonia. Imponenete anche il dispiegamento di mezzi. Secondo i dati del ministero della Difesa russo, verranno impiegati 70 tra aerei ed elicotteri, 250 carri armati e dieci navi.

Ai tempi dell'Unione Sovietica, la Zapad, 'occidente' in russo, si teneva ogni quattro anni sul fronte occidentale. Dopo la sospensione delle esercitzioni con la caduta dell'Urss, le manovre sono state ripristinate dalla Federazione Russa a partire dal 1999. Le esercitazioni coinvolgono tutti i reparti delle forza armate (terra, aria, mare, difesa aerea e forze speciali), ma un ruolo di primo piano sarà riservato alla ripristinata Prima Armata Corazzata della Guardia, l'unità che guidò, durante la Seconda guerra mondiale, l'avanzata sovietica verso Berlino e partecipò alla repressione del movimento di liberazione "Primavera di Praga".

Le preoccupazioni della Nato per Zapad 2017

Le esercitazioni si sono già svolte altre tre volte negli ultimi otto anni, ma quelle di quest'anno si presentano come le più imponenti mai ordinate dal presidente Valdimir Putin. Ma Zapad 2017, programmata da tempo, preoccupa la NATO. Le capitali baltiche seguono con interesse le operazioni, nel timore di un'invasione russa. Lituania e Lettonia sospettano che, dopo l'intervento russo in Ucraina, saranno i prossimi a dover affrontare le pressioni del Cremlino, intenzionato a ristabilire le zone d'influenza dei tempi sovietici. L'intelligence lituana ha affermato che "lo scenario delle esercitazioni simulerà un conflitto armato con la Nato", ma il ministro della Difesa di Minsk, Andrei Ravkov, ha assicurato che le manovre saranno di tipo difensivo e si svolgeranno su decisione dei due presidenti, Putin e Lukashenko, che le monitoreranno in prima persona.

Le tensioni dipolomatiche tra Washington e Mosca tengono alta l'allerta anche oltreoceano. Gli Stati Uniti hanno deciso di aumentare la loro presenza aerea sui cieli del Baltico per pattugliare la zona nella settimana in cui si svolgeranno le Zapad. Secondo il comandante delle truppe americane di stanza in Europa, Ben Hodges, Mosca non richiamerà tutti gli uomini e i mezzi in patria una volta terminate le manovre. "Entro il 30 settembre, il personale, le armi e le attrezzature delle forze armate della Bielorussia saranno restituite ai luoghi di dispiegamento permanente e le forze armate russe al loro territorio", ha invece assicurato il capo di Stato maggiore delle Forze armate bielorusse, Oleg Belokonev.

Minsk ha anche invitato osservatori internazionali alle esercitazioni, ma secondo funzionari dell'Alleanza le condizioni dell'invito non rispettano gli obblighi di trasparenza in campo militare, previsti dal Documento di Vienna firmato dai paesi membri dell'Osce. Secondo Peter B. Zwach, ex addetto diplomatico statunitense a Mosca, il messaggio delle Zapad quest'anno è chiaro: "Prima di tutto vogliono dire: vi osserviamo, siamo forti, abbiamo imparato molto, non fate arrabbiare la Russia". Intanto il Cremlino si prepara per la più imponente esercitazione russa dai tempi della Guerra Fredda.

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