Scocca l'ora della Storia: Londra non è più in Europa

Il Regno Unito esce dall'Unione europea. Una vittoria per Boris Johnson che ha così rispettato il mandato popolare

La Brexit adesso è davvero realtà. Il Regno Unito chiude questa notte i suoi 47 anni di appartenenza all'Unione europea. Sotto la statua di Winston Churchill a Parliament Square, migliaia di manifestanti si sono riuniti con bandiere britanniche e striscioni per celebrare l'uscita del Regno Unito dall'Ue, vissuto da coloro che sono scesi in piazza come un vero e proprio Independence Day. Una folla festante che fa da contraltare alle manifestazioni che per mesi hanno caratterizzato le vie di Londra prese d'assedio dai "pro remain" e che dimostrano che quella Gran Bretagna che aveva votato a favore della Brexit non è affatto scomparsa. Come confermato anche dal trionfo di Boris Johnson alle elezioni di dicembre, quando il Partito conservatore ha travolto i laburisti consacrando la linea del premier verso l'uscita definitiva di Londra dall'Unione europea.

Per il Regno Unito si tratta di una sfida fondamentale. Così come per l'Europa. Per anni il popolo britannico è stato accusato di aver compiuto una scelta pericolosa e senza possibilità di assoluzione e in tanti hanno sperato, soprattutto dall'establishment europeo, che Downing Street facesse marcia indietro. Così non è stato: almeno fino a questo momento. Dopo mesi di negoziati difficilissimi, marce indietro, pesanti battute d'arresto a Westminster e trattative fra i diversi leader e Paesi europei, la Brexit diventa realtà e questa mezzanotte del primo febbraio 2020 rimarrà una data storica per i cittadini britannici e dell'Unione europea.

Il premier Boris Johnson ha parlato alla nazione con un video pre registrato in cui ha definito la Brexit non la fine ma "l'inizio". L'immagine che vuole dare il primo ministro conservatore è quella di un Paese che si libera dalle catene dell'Unione europea per entrare in un nuovo mondo fatto di apertura all'esterno, all'Atlantico come all'Oriente. E che non vuole comunque abbandonare l'Europa, pur rimanendo fuori dal blocco dell'Unione. Una scelta che i governi britannici hanno fatto sin dall'inizio col mantenimento di una distanza simboleggiata proprio dal non abbandonare la sterlina per l'euro. Scelta che sarà poi servita a Londra per facilitare l'uscita dal sistema Ue: cosa molto più complicata per quei Paesi che invece hanno ceduto la propria sovranità monetaria a Francoforte.

Johnson può dirsi sicuramente soddisfatto. Questo è ciò che voleva e questo ha ottenuto. Ma la strada è in salita, molta gente non è affatto convinta dell'uscita, e proprio per questi motivi il governo ha preferito toni entusiasti ma non eccessi di trionfalismo. Niente festeggiamenti, niente eccessi di trionfalismo. In tipico stile british, Londra ha celebrato la Brexit con le luci della Union Jack sugli edifici governativi e optato per un conto alla rovescia simbolico al numero 10 di Downing Street. Il premier ha scelto di festeggiare la mezzanotte con una cena tipica inglese, lasciando alle pazze dei brexiters e a Nigel Farage la piazza di Parliament Square e i cori patriottici.

Per l'esecutivo inglese ora si aprono diversi fronti di sfida. La Brexit segna, come lo stesso premier ha affermato, non la fine ma l'inizio. E la chiusura di questa fase indica che adesso Londra dovrà risolvere parecchie grane. C'è da regolare i futuri rapporti con l'Ue come partner e non come Stato membro, c'è il nodo irlandese e ci sono anche le varie partnership in tema strategico. Ma è soprattutto il fronte interno che preoccupa il governo conservatore, dal momento che subito dopo la Brexit i venti secessionisti in Scozia sono tornati a soffiare con vigore. E Nicola Sturgeon, leader dello Scottish National Party, ha lanciato un messaggio molto chiaro, auspicando un nuovo referendum per l'indipendenza scozzese. Mentre i laburisti, ancora travolti dalla sconfitta elettorale, potrebbero sperare in un nuovo pantano per minare l'autorità dell'esecutivo.

L'Unione europea di certo ora non può dirsi tranquilla. La fine della prima e più importante fase dei negoziati segna inevitabilmente un passo in avanti. E in molti ritengono che una Londra riottosa fuori dal sistema di Bruxelles possa ricompattare il fronte europeista e l'asse franco-tedesco. Ma i problemi non sono pochi. Per l'Ue è una ferita enorme, una sconfitta che segna per sempre la storia dell'Unione e non a caso Emmanuel Macron ha parlato oggi di choc. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha detto che "l'esperienza ci ha insegnato che la forza non sta in uno splendido isolamento, ma nella nostra unione, che è unica". Ma intanto un Paese va via. Ed è uno dei più importanti d'Europa: quello che per secoli ha inciso il suo nome nelle pagine della Storia del nostro continente e non solo.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

magnum357

Sab, 01/02/2020 - 00:05

La Gran Bretagna ha fatto benissimo ad uscire da una Unione Europea, fatta solo sulla carta, che le voleva imporre la moneta unica, oltre a tutte le nefandezze di diritto comunitario !!!!!! Gli Inglesi ora potranno fare accordi con i paesi Efta, Usa e con tutti quelli da cui potranno trarre vantaggi economici !!!!!!! Altrochè sanzioni alla Russia ...............

Ilsabbatico

Sab, 01/02/2020 - 00:09

Felice per loro, bravi!

GPTalamo

Sab, 01/02/2020 - 00:13

Dovremmo fare lo stesso, anche a rischio di recessione economica. La dignita' non ha prezzo, meglio esseri poveri e liberi che benestanti e schiavi.

anita_mueller

Sab, 01/02/2020 - 00:16

STRAFICO!

detto-fra-noi

Sab, 01/02/2020 - 00:17

Un deputato che rispetta il mandato popolare? Alle finte dame di san-vincenzo che usano la politica per rimpolparsi sembrerà una bestemmia. Ora dobbiamo essere noi a liberarci dei parassiti che ci sfruttano.

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Sab, 01/02/2020 - 00:19

In Inghilterra comanda il responso delle urne ; in Italia no.

Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 01/02/2020 - 00:19

Ma vi dà tanto fastidio che la G.B. esca da questa putrida e malata ue? Io li invidio molto, questo sì, ma posso solo dire BEATI LORO! I dem, che sono uguali in tutto il mondo anche se lì si chiamano labour, ci hanno provato in tutti i modi a evitarlo, arrivando al punto da far passare il popolo inglese come una massa di deficienti che non sapevano cosa votavano (tipico atteggiamento dei sinistri quando perdono), ma alla fine le ultime elezioni hanno tolto ogni dubbio. Buona fortuna ad Albione, e speriamo solo che venga anche per noi il giorno in cui ci libereremo in un sol colpo della via della seta e della dittatura franco-tedesca.

Ritratto di saggezza

saggezza

Sab, 01/02/2020 - 00:21

invidio gli inglesi

Antonio Chichierchia

Sab, 01/02/2020 - 00:27

Dalla vicenda inglese si capisce immediatamente qual è il problema del nostro povero Paese: le istituzioni. Da noi votiamo per uno e ci troviamo amministrati da chi ha perso,in Inghilterra quello ha deciso il popolo e quello si è fatto.

brunog

Sab, 01/02/2020 - 00:59

E' incredibile come gli europeisti siano cosi' lontani dalla realta' e trovino ancora il coraggio di illudersi. Nel suo ultimo discorso uno dei parlamentari inglesi al parlamento europeo disse: come in passato salveremo l'Europa dall'Europa stessa.

tonycar48

Sab, 01/02/2020 - 01:22

Beato quel popolo che può ancora apprezzare la democrazia, la libertà di scegliere attraverso il voto ed onore a chi ha consentito che il desiderio popolare della maggioranza diventasse realtà. La cosca di Bruxelles le ha provate tutte per impedirlo ma, fortunatamente per gli inglesi, hanno fallito. Il timore che regna in questa sottospecie di "Unione" è che altri paesi si risveglino da questo brutto sogno chiamato Europa e che le defezioni aumentino.

GeoGio

Sab, 01/02/2020 - 01:34

Farage dice che nolenti o dolenti, dolenti anzi, noi saremo next

ST6

Sab, 01/02/2020 - 01:48

Avevo una casa a Londra, venduta da non molto. Tempo qualche anno e torneranno indietro.

Alessio2012

Sab, 01/02/2020 - 01:50

DOVEVA SUCCEDERE CHISSA' CHE... NEGOZI CHE CHIUDEVANO, NIENTE PIU' CIBO, POVERTA' DAPPERTUTTO... E INVECE NON E' SUCCESSO NIENTE! SOLO GLI ITALIANI SONO ANORMALI, PURTROPPO...

ST6

Sab, 01/02/2020 - 01:51

wilegio: "Ma vi dà tanto fastidio che la G.B. esca da questa putrida e malata ue?" No. Ci ho anche comprato casa e vissuto in UK, no problem.

Rixga

Sab, 01/02/2020 - 02:26

Ora se non si fa altrettanto e in fretta l'asse franco-tedesco ci mangerà pure la pelle...

Gianni11

Sab, 01/02/2020 - 03:03

Evviva per loro. Hanno fatto il primo passo per tenersi la loro nazione e salvare il loro popolo. Adesso tocca noi. LIBERAZIONE! L'ITALIA AGLI ITALIANI! I traditori e l'ue all'inferno!

vottorio

Sab, 01/02/2020 - 03:46

Dal 1215 con la Magna Charta Libertatum gli inglesi non sono più sudditi, ma Cittadini. Fintanto che l'Europa continuerà la dittatura a trazione "franco tedesca", l'Italia farà bene a seguirne il saggio esempio riaprendo con la Resistenza le ostilità cessate nel 1945.

Ritratto di Florentia1963

Florentia1963

Sab, 01/02/2020 - 05:10

Sono stato funzionario al Parlamento Europeo e per anni ho lavorato al segretariato di questa Istituzione. Erano anni di spinta ideologica, di visione per il futuro, di coesione. Arrivò il disastro euro e quello che i grandi De Gasperi, Adenauer, Delors videro si dissolse come nebbia al sole. Ammiro profondamente i britannici che hanno votato e chi ha vinto governa non come nel paese di mafia che siamo diventati. La partenza del Regno Unito sancisce due cosa: il fallimento dell'UE e il fallimento politico italiano. Le conseguenze le paghiamo sempre noi cittadini.

Ritratto di cicopico

cicopico

Sab, 01/02/2020 - 05:18

sono avanti molto avanti,ce ancora intelligenza e democrazia,noi siamo pecore loro leoni.

Popi46

Sab, 01/02/2020 - 05:55

Non ho idee molto chiare in proposito, ma non credo che l’exit dall’Ue porterà solo rose agli inglesi. Data la sua Storia, l’Inghilterra, da sola, potrà anche cavarsela bene o male, ma in un mondo globalizzato come il nostro il potere economico, politico,militare (che conta,altroché se conta, nonostante gli auspici di fiori nei cannoni delle anime belle), si misura su base continentale e non è più nelle mani di una singola nazione. Forse gli USA possono permetterselo, ma loro sono già un continente

vittoria1973

Sab, 01/02/2020 - 06:39

Un popolo, una leggenda, veri maestri di democrazia. 1688 comincia la "Gloriosa Rivoluzione", poi "Bill of Rights" e monarchia costituzionale con tanto di Parlamento. 2020, Brexit a furor di popolo, la cui sovranità viene rispettata. Noi siamo anni-luce indietro. Non posso che essere felice per loro e parecchissimo invidiosa per non essere inglese.

amicomuffo

Sab, 01/02/2020 - 06:59

speriamo, che sia l'inizio della fine. Speriamo che la UE imploda, ma non per meriti nostri, ma per demeriti altrui. Allora vorrò vedere la sinistra in Italia quali argomenti avrà per fare ancora i pifferai magici!

Albius50

Sab, 01/02/2020 - 07:01

L'Europa attuale à la stessa che è stata governata fino al 1860 dalle DITTATURE Franco/Tedesche, noi solo semplici COLONIE con i VICERE' NAZIONALI (non eletti dal popolo) CATTOCOMUNISTI.

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Sab, 01/02/2020 - 07:13

Un'unione ha senso solo se chi vi partecipa ne è entusiasta, questa UE è una forzatura e molti popoli a cui è stato dato modo di esprimersi hanno votato contro; al popolo italiano questo diritto è stato negato. L'euro è ottimo in principio, ma è stato trasformato in una moneta falsa, manipolata dalla BCE per fini politici. L'UE fa comodo ai parassiti che vivono sfruttando il lavoro di altri; le persone fiere di vivere la loro vita in libertà del proprio lavoro ne hanno ribrezzo. Ora nessuno potrà più imporre ai britannici la lunghezza delle banane e le quote di immigrazione e il paradosso sarà che la babele di Bruxelles parlerà inglese per intendersi.

Ritratto di computerinside

computerinside

Sab, 01/02/2020 - 07:46

Gli inglesi sono spocchiosi,colonialisti,nazionalisti ma hanno un parlamento che funziona con la volontà popolare sul serio.Bravi...e adesso speriamo nell'uscita di altri paesi...in primis l'Italia. Basta pagare gente che stabilisce quanto devono essere lunghe le zucchine o le melanzane e percepiscono stipendi da favola.Basta sudditanza a Francia e Germania.

popye

Sab, 01/02/2020 - 07:53

Ieri ho visto un popolo in festa....e questo dice tutto sulla pseudo "Europa Unita" Non ci sarà MAI una vera unione in Europa finché non saranno i popoli a volerle ma politici e banchieri

Ritratto di ex finiano

ex finiano

Sab, 01/02/2020 - 08:01

Onore agli inglesi.... padroni a casa loro!

VittorioMar

Sab, 01/02/2020 - 08:07

..FELICE per la loro SCELTA di INDIPENDENZA SOVRANITA' e RISPETTO della VOLONTA' POPOLARE....a quando ITALEXIT ???

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 01/02/2020 - 08:15

Quasi tutti sono riusciti nei loro intenti, persino i satelliti russi si sono separati, la Jugoslavia pure, e che dire della Cecoslovacchia, ora anche l'Inghilterra. Solo la Catalogna non ci è riuscita e nemmeno l'Italia riuscirà a dividersi in due parti come non riuscirà a dividersi dall'Europa. La Germania ha fatto il contrario, ha unito prima le due Germanie (bell'affare) poi ha unito tutti gli altri Stati e tolto i confini (bella roba).

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 01/02/2020 - 08:15

Brexit, più latte meno cacao!

routier

Sab, 01/02/2020 - 08:17

"Scocca l'ora della Storia: Londra non è più in Europa"! Non mi risulta che la tettonica terrestre fosse così rapida nello sconvolgere la carta geografica. Forse volevate dire che Londra non appartiene più all'Unione europea!

ilbelga

Sab, 01/02/2020 - 11:20

al di là delle opinioni che ognuno può avere, questa io la chiamo vera democrazia. non come in Italia che voti per qualcuno e poi ti ritrovi a governare chi ha perso le elezioni. fuori dall'europa staremmo meglio anche noi, certo ci sarà da soffrire qualche annetto ma poi avremmo tutto da guadagnare. è ormai acclarato da tutti gli economisti che dal 2002 e poi dalla crisi del 2008 l'Italia non si è più ripresa. si parla solo di pensioni e mai di sprechi e evasione fiscale.

maxfan74

Sab, 01/02/2020 - 17:21

SPERIAMO CHE DA QUESTO ESPERIMENTO FALLITO SI ESCA TUTTI E FINE DEI GIOCHI.

Antonio Chichierchia

Sab, 01/02/2020 - 20:35

Dio salvi ... il Quirinale.Una prepotenza inaccettabile quella di essere governati da una Costituzione scritta quando la UE ancora non esisteva, quando in Cina c'era Mao Tse Tung, quando la Germania era spaccata in due,quando tra America e Russia c'erano continue tensioni internazionali.Se le istituzioni non funzionano (2500 miliardi di debiti ne sono la prova evidente)... almeno copiamo quelle che funzionano!