"Problemi di sicurezza". E Mosca blinda i confini | La diretta della guerra

Fari puntati sempre sul Donbass, dove la pressione militare russa si fa sempre più importante. Nella notte il presidente ucraino Zelensky ha assicurato di non avere intenzione di abbandonare l'est del Paese

"Problemi di sicurezza". E Mosca blinda i confini | La diretta della guerra

Severodonetsk è sempre più isolata e assediata. L'accostamento con Mariupol, ora dopo ora, rischia di diventare molto concreto. Anche perché qui, così come nella città portuale devastata da settimane di battaglie, non sono presenti soltanto i russi ma anche i ceceni. E proprio il leader ceceno, Ramzan Kadyrov, nelle scorse ore ha rivendicato ulteriori avanzate dei propri combattenti parlando di "volontari ceceni" in grado di prendere la linea di contatto con gli ucraini. "Un gruppo di volontari russi della Repubblica di Cecena - ha scritto su Telegram, dove è tornato a essere molto attivo - ha preso il controllo completo dell'intera linea di contatto con i banditi: i primi quartieri della città ben fortificata sono già stati sgomberati dalle unità nemiche". Da Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha risposto promettendo di non abbandonare il Donbass, lì dove Mosca avanza lentamente ma inesorabilmente. "Il Donbass sarà ucraino - si legge nelle sue dichiarazioni lanciate tramite il consueto video notturno pubblicato su Telegram - gli occupanti stanno cercando di raggiungere in almeno 100 giorni di guerra gli obiettivi che speravano di raggiungere nei primi giorni dopo il 24 febbraio. Hanno concentrato il massimo dell'artiglieria e delle riserve nel Donbass. Ci sono attacchi missilistici e aerei, tutto. Stiamo proteggendo il nostro paese nel modo in cui le nostre attuali risorse difensive ci permettono. Stiamo facendo di tutto per accrescerle. E le incrementeremo".

Sotto il profilo politico, a tenere banco è soprattutto la vicenda legata al blocco navale che impedisce all'Ucraina di esportare il proprio grano. Circostanza che preoccupa per via di una possibile crisi alimentare soprattutto in quei Paesi dell'area mediorientale fortemente dipendenti in questo settore da Kiev. Il problema principale al momento sta nel fatto che Russia e Ucraina hanno continuato nelle ultime ore ad accusarsi a vicenda. Secondo il Cremlino, è il governo ucraino a impedire alle navi di salpare dai porti del Mar Nero, mentre per Kiev la responsabilità principale è da attribuire a Mosca.

La diretta:

Ore 22:47 | Zelensky: "Su armi aspetto buone notizie prossimi giorn"

"Lavoriamo tutti i giorni per rafforzare la nostra difesa, a partire dalla fornitura armi. Naturalmente molto dipende dai nostri partner, da quanto sono pronti a fornire all'Ucraina tutto il necessario per difendere la libertà. E io mi aspetto buone notizie a riguardo già la prossima settimana". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.

Ore 22:18 | Zelensky: "Situazione complicata"

"Cari ucraini è finito il 94esimo giorno della guerra su vasta scala. La situazione è molto complicata, specialmente nel Donbass e nella regione di Kharkiv dove l'esercito russo cerca di ottenere almeno qualche risultato. Le direzioni principali di combattimenti rimangono come prima Severodonetsk, Lysychansk, Bakhmut, Popasna e altre. La nostra difesa resiste e sono infinitamente grato a coloro che stanno resistendo lì". Lo ha detto il presidente Zelensky nel suo video discorso quotidiano.

Ore 21:25 | A Kryvyi colpito stabilimento industriale

"E' stato colpito il territorio di uno degli stabilimenti industriali della città. Lo stabilimento è praticamente distrutto e si sentono ancora le esplosioni. I vigili stanno lavorando sul posto per estinguere l'incendio". E' l'aggiornamento sull'attacco a Kryvyi Rih, nella regione di Dnipro, fornito da Alexander Vilkul, capo dell'amministrazione municipale militare.

Ore 20:34 | Kadyrov: "Se Polonia non smette di abbaiare rischia sua esistenza"

"La Polonia rischia di cessare la sua esistenza come paese se non 'smette di abbaiarè". Lo ha detto il leader ceceno Ramsan Kadyrov. "Il paese nato e sopravvissuto grazie all'Unione Sovietica - ha aggiunto -si permette pure di minacciare e rimproverare. L'operazione speciale è una missione nobile che porrà fine a tutte le canaglie".

Ore 20:02 | Governatore Sumy: "Attacco missilistico su regione Sumy"

"Nell'ultima ora la Russia ha effettuato due attacchi missilistici sul territorio della regione di Sumy. Danneggiati un asilo, una chiesa, abitazioni. Un donna è rimasta ferita dopo che una scheggia le ha colpito la gamba". Lo rende noto il governatore Dmytro Zhyvytsky attraverso il suo canale Telegram.

Ore 19:31 | Offensiva ucraina nella regione di Kherson

L'esercito ucraino ha lanciato un'offensiva nella regione di Kherson occupata e ha inflitto perdite ai russi. Lo ha reso noto il servizio stampa dello Stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook, riferisce Ukrinform. "A seguito delle azioni offensive delle unità delle Forze di Difesa, il nemico ha subito perdite e ha iniziato a difendersi su posizioni sfavorevoli vicino ad Andriivka, Lozove e Bilohirka, nella regione di Kherson. I combattimenti continuano - si legge nella nota - Gli occupanti russi hanno sparato sulle infrastrutture civili fuori dagli insediamenti di Prybuzke, Posad-Pokrovske, Blahodatne, Osokorivka, Novovorontsovka, Novooleksandrivka e altri".

Ore 18:28 | Kiev: "Ad oggi nessun segnale di nuovo attacco russo contro capitale"

Il ministero della Difesa ucraino non vede alcun segnale di preparativi della Russia per un secondo attacco a Kiev. Lo ha detto la viceministra della Difesa Hanna Malyar, citata dall'Ukrainksa Pravda. "E' stato seminato il panico tra gli abitanti di Kiev. Sono stata in contatto con molte persone su questo argomento: con il comandante in capo, Valery Zaluzhny, e con il capo dell'intelligence, Kirill Budanov. Ma ad oggi non disponiamo di informazioni che indicherebbero un possibile attacco oggi" contro la capitale, ha spiegato.

Ore 17:47 | Ucraina: Italia verificherà se ci sono stati crimini guerra

"L'esercito russo portava forni crematori per far sparire i cadaveri dopo i fatti di Bucha. Questo però deve essere verificato. Quello che vediamo nelle foto, nelle immagini, nelle fonti aperte, ci interroga. Dobbiamo verificare se ci sono stati crimini di guerra". Lo ha detto Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, a Forum in Masseria a Manduria (Taranto).

Ore 17:35 | Mykolaiv di nuovo sotto attacco

Mykolaiv di nuovo sotto attacco. Stamattina due razzi hanno colpito due grattacieli. Lo comunica l'amministrazione della regione, che parla di una persona morta sul colpo e di almeno sei feriti.

Ore 17:03 | Nuove armi per Kiev: missili Harpoon dalla Danimarca e obici da Usa

Il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, ha fatto sapere che Kiev ha iniziato a ricevere dalla Danimarca i missili anti-nave Harpoon dalla Danimarca e dagli Stati Uniti gli obici semoventi. Reznikov ha quindi aggiungo che questearmi rafforzeranno le forze che combattono l'invasione della Russia. "La difesa costiera del nostro Paese non sarà soltanto rafforzata dai missili Harpoon, ma saranno utilizzati da squadre ucraine addestrate", ha scritto Reznikov sulla sua pagina Facebook. Il ministro ha aggiunto che i missili terra-nave Harpoon saranno utilizzati insieme ai missili ucraini Neptune nella difesa della costa del Paese, compreso il porto meridionale di Odessa.

Ore 16:38 | Zelensky: "Cessione territori non tiene conto delle persone"

Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i politici che propongono a Kiev la cessione di territori in cambio di una "illusione di pace" non tengono conto dei milioni di persone che vivono in quei territori. "Dietro tutte queste speculazioni geopolitiche di chi consiglia all'Ucraina di dare qualcosa alla Russia, ci sono 'grandi geopoliticì che non vedono la gente normale. Ucraini normali. Milioni di persone che vivono nei territori che loro propongono di scambiare per una illusione di pace. Bisogna sempre guardare alla gente. E ricordare che i valori non sono solo una parola", ha detto Zelensky su Telegram, rilanciato da Ukrinform.

Ore 15:31 | Putin a Macron e Scholz: "Forniture armi rischiano di alimentare destabilizzazione"

Le forniture occidentali di armi all'Ucraina rischiano di alimentare la destabilizzazione dell'area. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin all'omologo francese Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Olaf Scholz, con i quali ha avuto una conversazione telefonica. Secondo quanto ha reso noto il Cremlino in una nota, il capo di Stato russo ha informato Macron e Scholz "degli ultimi sviluppi dell'operazione militare speciale, osservando che le Forze armate russe rispettano il diritto internazionale umanitario". Putin ha chiarito "che un lavoro sistematico è stato organizzato per ristabilire la pace a Mariupol e in altre città liberate nella regione del Donbass".

Ore 14:50 | Putin: "Pronti a riprendere dialogo con Kiev"

Il presidente russo Vladimir Putin, in una conversazione telefonica con il suo omologo francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, ha confermato la disponibilità di Mosca a continuare i colloqui di pace con Kiev. Lo ha reso noto il Cremlino secondo l'agenzia russa Tass. Putin, ha proseguito il Cremlino, ha fatto presente che il negoziato "è congelato per colpa di Kiev", ma ha confermato la disponibilità russa "alla ripresa del dialogo".

Ore 14:02 | Putin cancella limite di età per avere contratti militari

Da oggi in Russia non ci sono limiti di età per entrare a far parte delle forze armate. Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge che toglie ogni limite per l'arruolamento. Fino ad ora invece non si potevano ottenere contratti militari oltre i 40 anni.

Ore 13:37 | Presidente Duma russa: "Biden e Zelensky affameranno il mondo"

"Biden e Zelensky passeranno alla storia come i presidenti che hanno affamato il mondo". Lo ha dichiarato, così come riportateo dalle agenzie russe, il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin. Le sue affermazioni seguono di pochi minuti quelle dello stesso tenore pronunciate dal portavoce del ministero degli Esteri.

Ore 12:53 | Ministero esteri russo: "Usa e Ue causano crisi alimentare"

"Sono gli Stati Uniti e la Ue a creare la crisi alimentare e le notizie sul blocco dei porti ucraini sono del tutto infondate". Lo ha dichiarato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. Il dicastero ha puntato il dito contro il comportamtnto di Usa e Ue, rei secondo Mosca di spostare il grano in Europa. "Il grano - si legge nella nota diffusa dalla Tass - viene trasportato nei magazzini in Europa. Vengono organizzate linee ferroviarie, stradali e fluviali per la consegna verso destinazioni in Germania, Polonia, Lituania, Romania e Bulgaria".

"La dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden del 10 maggio sulla necessità di cercare opportunità per esportare 20 milioni di tonnellate di grano dall'Ucraina ha coinciso con la firma della legge ucraina Lend-Lease - ha proseguito Zakharova - Si scopre che Kiev pagherà le armi con il grano. Infatti, gli stessi americani provocano in Ucraina la crisi alimentare, privandola delle riserve di grano".

Ore 11:55 | Pesanti bombardamenti a Novomykhailivka, nell'oblast di Donetsk

La spinta militare russa non sembra limitarsi all'area di Severodonetsk. Continuano in queste ore i raid anche in altre località del Donbass, sia all'interno dell'oblast di Lugansk che in quello di Donetsk. Media ucraini e testimoni locali hanno riferito negli ultimi minuti di intensi e pesanti bombardamenti nella località di Novomykhailivka, a ovest della linea di contatto di Donetsk.

Ore 10:47 | Media: "Ue valuta missione navale per esportare grano dall'Ucraina

"L'Unione Europea sta valutando una missione navale per aiutare ad esportare grano dall'Ucraina". É questa l'indiscrezione fatta circolare dal quotidiano spagnolo El País, il quale ha citato alcune fonti di Bruxelles. La vicenda sarà posta sul tavolo già a partire da lunedì. La missione navale potrebbe prevedere una scorta alle navi mercantili dall'Ucraina attraverso il Mar Nero.

Ore 10:01 | Mosca testa nuovamente il missile ipersonico Tsirkon

Da Mosca il ministero della Difesa russo ha annunciato di avere effettuato un nuovo lancio di prova del missile ipersonico Tsirkon. Si tratta di un nuovo test del missile. Il lancio, hanno fatto sapere sempre dal ministero, è partito da una nave che si trova nel mare di Barents.

Ore 9:14 | Governatore Lugansk: "Nella nostra regione ci sono almeno diecimila soldati russi"

"Sono circa 10 mila i Soldati russi presenti nella regione di Lugansk". Lo ha dichiarato alla tv ucraina il governatore dell'oblast, Serhiy Gaidai. Il governatore è stato poi cauto circa le notizie riguardanti un'imponente avanzata russa nelle ultime ore. "I russi hanno subito perdite significative nell'area di Severodonetsk, Toshkivka e Oskolonivka - ha detto - ma continuano comunque a interrompere la logistica della regione di Lugansk".

"In alcune aree della città di Severodonetsk -ha poi concluso - sono iniziati i combattimenti di strada e 14 grattacieli sono stati danneggiati. Anche il vicino villaggio di Synetsky è stato gravemente colpito".

Ore 8:41 | Mosca blinda i confini della regione di Kherson

Per motivi di sicurezza, sono stati chiusi i confini dell'oblast di Kherson, controllato dai russi a partire dallo scorso mese di marzo. Lo ha comunicato su Ria Novosti il vice capo dell'amministrazione regionale nominata da Mosca, Kirill Stremousov. "Attraversare il confine dalle regioni di Mykolaiv e Dnipropetrovsk è molto pericoloso - si legge nelle sue dichiarazioni - visti i bombardamenti sistematici dei militanti ucraini. Dopo l'ultimo bombardamento, i civili finiti nella zona cuscinetto sono morti. Pertanto, non consigliamo di recarsi in Ucraina, ci sono molte testimonianze secondo cui uomini scompaiono e vengono immediatamente portati nell'esercito lì come carne da cannone".

Ore 8:08 | Lukashenko: "Ai confini con la Bielorussia situazione difficile ma ci difenderemo"

Torna a parlare il presidente bielorusso Alexandar Lukashenko, secondo cui in una dichiarazione diffusa dai media di Minsk ci sarebbe una situazione molto tesa e potenzialmente difficile lungo i confini con l'Ucraina. "Stiamo vivendo un momento difficile - ha detto - proprio come ottanta anni fa, si sta sviluppando una situazione politico-militare tesa vicino ai confini della Patria. Ma noi siamo in grado di difenderci".

Ore 8:01 | Report intelligence Londra: "Lyman conquista strategica"

"La conquista della città di Lyman da parte dei russi è strategicamente importante". Lo si legge nell'ultimo report dei servizi di intelligence della Gran Bretagna. "Lyman - hanno specificato i servizi segreti di Sua Maestà - è strategicamente importante perchè è sede di un importante nodo ferroviario e dà accesso a importanti ponti ferroviari e stradali sul fiume Siverskyy Donets".

Ore 7:48 | Nuovi raid contro Dnipro

"Le forze armate russe hanno sparato colpi di artiglieria contro Zelenodolsk, nella regione di Dnipropetrovsk, distruggendo infrastrutture". Lo ha detto il governatore militare di Dnipro, Valentyn Reznychenko. "Hanno sparato di nuovo nell'area di Kryvyi Rih - ha aggiunto - Il nemico ha sparato con l'artiglieria contro la comunità di Zelenodolsk". Anche ieri la regione e la città di Dnipro sono state prese pesantemente di mira dai raid delle forze di Mosca.

Ore 4:30 | Zelensky: "Il Donbass sarà sempre ucraino"

"Se gli occupanti pensano che Lyman o Severodonetsk saranno loro, si sbagliano. Il Donbass sarà ucraino. Perchè siamo noi, è la nostra essenza". Sono state queste le principali dichiarazioni rese dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video diffuso su Telegram. "Anche se la Russia - ha proseguito - porta distruzione e sofferenza ovunque, ricostruiremo comunque ogni città. Non c'è e non ci sarà una vera alternativa alle nostre bandiere ucraine".

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