Si eleggono 36 governatori

In Florida, Kansas e la Pennsylvania i governatori repubblicani potrebbero lasciare il posto ai democratici. In Massachusetts e Connecticut potrebbe avvenire il contrario

Si eleggono 36 governatori

Gli americani non votano solo per rinnovare un terzo del Senato ed eleggere l'intera Camera. Si scelgono anche i governatori di 36 stati (guarda l'elenco con tutti i governatori in carica). Ventidue sono attualmente governati dai repubblicani (che in tutto ne guidano 29) e 14 dai democratici (che hanno in tutto 21 governatori). Negli ultimi 50 anni i governatori in carica hanno ottenuto un secondo mandato almeno nell’80% dei casi. Ma cosa dicono i sondaggi? Sono undici - ben 14 per il sito RealClearPolitics - i duelli ancora aperti. Tra i governatori sicuri di una rielezione c'è il democratico Andrew Cuomo (New York), che nelle ultime settimane si è trovato al fianco di Chris Christie, il repubblicano che governa il New Jersey, al centro delle polemiche con l’amministrazione Obama per le misure adottate per l'emergenza Ebola.

Tra gli stati che potranno cambiare colore si segnalano la Florida, il Kansas e la Pennsylvania - dove i governatori repubblicani potrebbero lasciare il posto ai democratici - e Massachusetts e Connecticut dove, secondo i pronostici, potrebbe avvenire l’inverso. I sondaggisti evidenziano anche che, a parte la Pennsylvania, in tutti gli stati in bilico i due candidati sono impegnati in un serrato testa a testa.

Il caso Florida

Si fronteggiano il governatore repubblicano Rick Scott e il suo sfidante, Charlie Crist, ex governatore Gop passato ai democratici. Il voto da queste parti potrebbero assumere un peso importante soprattutto in vista delle presidenziali 2016, visto che nel sunshine state vi sono molti pensionati e ispanici. Dal 1992 nessuno ha mai raggiunto la Casa Bianca senza vincere in Florida, che è uno dei "campi di battaglia". Né Scott né Crist sono "papabili" candidati alle presidenziali (lo sono invece, tra i repubblicani, Jeb Bush e Marco Rubio). Chiunque diventerà governatore, però, sarà un potente alleato del proprio partito nella lunga corsa per la presidenza.

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