L'orrore della domestica: ustiona bimba con acqua calda

La piccola, di soli 16 mesi, è finita in ospedale con ustioni di secondo grado. Decisa a tornare a casa ed a recuperare i soldi della commissione di collocamento, la 30enne aveva già preparato le valigie

Voleva fare ritorno a casa perchè colpita da una forte nostalgia oltre che intenzionata a recuperare dalla propria agenzia di collocamento la commissione che aveva già versato, per questo motivo a Singapore una governante ha ustionato il braccio di una bimba di soli 16 mesi nell'acqua bollente di una pentola sul fuoco ferendola in modo serio.

Come riferito dalla stessa responsabile, una donna di 30 anni originaria del Myanmar, ad averle suggerito di percorrere quella strada per interrompere prematuramente il proprio rapporto di lavoro ed anticipare il rientro in patria erano stati alcuni amici.

Sotto choc i genitori della bimba, inizialmente convinti che quanto accaduto alla figlia fosse semplicemente la conseguenza di un incidente domestico, come aveva raccontato inizialmente loro la dipendente.

Non solo, nonostante le gravi ustioni di secondo grado sul braccino della piccola, entrambi concordarono nel non darle la colpa di quello che era parso come un incidente e confermarono la loro fiducia nei suoi confronti.

Quando la bambina finì in un ospedale di Singapore, però, i medici avanzarono fin da subito qualche dubbio circa le dinamiche dell'accaduto fornite alla madre, la 40enne Amy Low, dalla governante. Anche il comportamento e le scelte prese dalla 30enne dopo il grave episodio non hanno fatto che corroborare i sospetti degli inquirenti chiamati ad indagare sul caso.

La domestica aveva infatti insistito per far ritorno a casa e preparato le valigie. Oltre a ciò, si era inoltre rivolta alla propria agenzia di collocamento per ottenere indietro le commissioni già versate.

Fortemente insospettita, la madre della piccola ha quindi visionato con estrema attenzione le immagini del presunto incidente domestico riprese da una videocamera interna, scoprendo la terribile realtà. La sua governante, la donna sulla quale riponeva la propria fiducia ed alla quale aveva affidato sia la bimba di 16 mesi che la sorella maggiore di 8 anni quando lei ed il marito erano al lavoro, aveva deliberatamente immerso il braccio della piccola nell'acqua bollente. Un'operazione eseguita in più volte, probabilmente per avere la certezza assoluta che la bambina si fosse fatta davvero male.

La governante si era da poco trasferita a Singapore proprio per motivi di lavoro, come riportato dalla stampa estera. Incastrata dalle immagini registrate dalla piccola telecamera, è stata dunque tratta in arresto e si trova ora dietro le sbarre con l'accusa di abuso su minore ed in attesa di processo, mentre le indagini da parte della polizia locale proseguono ininterrottamente.

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Commenti

maricap

Dom, 26/01/2020 - 18:29

Niente pietà per bestie simili. Pena di morte--- e così sia.

cgf

Dom, 26/01/2020 - 22:43

Ora impara come sono le prigioni a Singapore, dove i giudici non vanno troppo per il sottile per far rispettare la Legge. Casa sua ci andrà, in quanto espulsa dal Paese, solo dopo aver scontato la pena. La commissione pagata? non basterà per pagare avvocati e/o spese

Algenor

Dom, 26/01/2020 - 22:49

I bambini dovrebbero essere cresciuti dalle loro madri e non essere affidati a governanti oppure portati negli asili.