"È disperato, può usare l'atomica": l'inquietante profezia Usa sullo Zar

Potenti esplosioni hanno scosso Kiev, Kharkiv e Kherson. E la Cia lancia l'allarme: "Putin disperato per conflitto in Ucraina può usare armi nucleari"

"È disperato, può usare l'atomica": l'inquietante profezia Usa sullo Zar

Nella notte le sirene antiaereo hanno suonato in tutta l'Ucraina. Sono state segnalate esplosioni a Kiev e nell'oblast della capitale, oltre a bombardamenti a Kharkiv e ostilità nei pressi della città di Izyum. Lontano dai campi di battaglia c'è apprensione per l'allarme della Cia in merito al possibile utilizzo di armi nucleari da parte di Putin.

La situazione sul campo di battaglia

Partiamo dalla situazione sul campo di battaglia. In attesa dell'assalto russo nel quadrante est del Paese, si segnalano nuovi focolai di tensione. Secondo quanto riportato dal Kyiv Independent potenti esplosioni hanno scosso Kiev, mentre le telecamere a circuito chiuso della città hanno mostrato che, in seguito ai bombardamenti che hanno interessato alcuni la capitale, alcuni quartieri sono rimasti senza elettricità. Segnalate esplosioni anche a Kharkiv e Kherson.

Oleh Syniehubov, capo dell’amministrazione militare della regione, ha spiegato che diverse zone residenziali di Kharkiv sono state bombardante. "Queste sono aree esclusivamente pacifiche dove non ci sono infrastrutture militari", ha affermato alla televisione nazionale. Ostilità in corso a Izyum, centro strategicamente importante dalla quale l'esercito russo sta cercando di avanzare verso il Donbass orientale. "Sono in corso ostilità attive e le nostre forze armate stanno trattenendo il nemico in modo che non possano trasportare le loro attrezzature nelle regioni di Luhansk e Donetsk", ha aggiunto Syniehubov, spiegando che le autorità stanno tentando di condurre una "evacuazione organizzata" delle città di Barvinkove e Lozova, situate nella parte meridionale della regione di Kharkiv.

I timori della Cia

Per quanto riguarda la Cia, vale la pena ascoltare le parole del direttore William Burns. "Data la disperazione del presidente Putin e della leadership russa, viste le battute d'arresto che hanno affrontato militarmente finora, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia del potenziale uso di armi nucleari tattiche o a bassa resa", ha avvertito Burns in un discorso ad Atlanta, aggiungendo tuttavia che al momento non ci sono particolari segnali che Mosca stia preparando un attacco di questo tipo.

"Ovviamente - ha aggiunto ancora il direttore della Cia - siamo molto preoccupati. E so che il presidente Biden è profondamente preoccupato di evitare una terza guerra mondiale, di evitare la soglia in cui un conflitto nucleare diventa possibile". A proposito di Joe Biden, il presidente degli Stati Uniti ha espresso la sua disponibilità a recarsi in Ucraina. "", ha risposto Biden ai giornalisti quando gli è stato chiesto se fosse pronto per andare a Kiev. Alla domanda se invierà alti funzionari statunitensi in Ucraina, Biden ha affermato che la sua amministrazione "sta prendendo questa decisione ora".

Telefonata Zelensky-Macron

Intanto nelle ultime ore è andata in scena una nuova telefonata fra il presidente francese, Emmanuel Macron e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Il colloqui era incentrato sulle necessità di equipaggiamento militare da parte dell'Ucraina e sugli sviluppi della situazione a Mariupol. Zelensky - ha fatto sapere la presidenza francese - ha "ringraziato la Francia per le consegne di armi già effettuate, il cui valore ammonta a 100 milioni di euro". Il presidente ucraino ha ringraziato anche per il ruolo della Francia "nella mobilitazione di finanziamenti europei per l'approvvigionamento del paese in materiale militare, oggi arrivato ad un valore di 1,5 miliardi di euro". Macron ha ribadito il sostegno all'Ucraina e la solidarietà della Francia "di fronte agli spaventosi crimini commessi contro popolazioni civili ucraine", ha riferito l'Eliseo.

La versione del Cremlino sull'incrociatore Moskva

Nel frattempo il Cremlino ha fatto sapere che l'esplosione avvenuta a bordo dell'incrociatore Moskva è stata il risultato della deflagrazione di munizioni e ha aggiunto che il danno originato le ha fatto "perdere l'equilibrio" mentre veniva rimorchiata nel porto. "Dato il mare agitato, la nave è affondata", ha detto l'agenzia di stampa statale russa Tass, citando il ministero. Da parte ucraina, il portavoce militare di Odessa Sergey Bratchuk ha affermato che la nave è stata colpita da missili da crociera Neptune lanciati dalle forze di Kiev. A Washington, il portavoce del Pentagono John Kirby ha detto di non essere in grado di verificare nessuna delle due versioni, ma ha sottolineato che l'affondamento della Moskva ha dato un "grande colpo" alla flotta del Mar Nero.

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