"Liberate i palestinesi". E l'islamico sequestra ​sei persone in banca

Un uomo già noto all'intelligence per sospetta radicalizzazione ha sequestrato alcuni ostaggi nella filiale di una banca a Le Havre, in Normandia. Ha precedenti penali e disturbi psichiatrici

Liberare i bambini palestinesi "ingiustamente imprigionati in Israele" e garantire "l'accesso dei palestinesi di età inferiore ai 40 anni alla spianata della moschea di al-Aqsa a Gerusalemme": sono le richieste del sequestratore armato che nel pomeriggio ha preso in ostaggio sei persone nella sede dell'agenzia bancaria Bred-Banque Populaire, nel centro della città di Le Havre, in Normandia, importante porto sulla Manica. Secondo quanto riporta l'agenzia Nova, intorno all'istituto di credito è stato creato un perimetro di sicurezza dalla polizia per convincere il sequestratore a liberare gli ostaggi. Secondo la polizia della città francese sono solo due gli ostaggi rimasti nelle mani del sequestratore fino a tarda serata: inizialmente gli ostaggi erano sei ma, secondo gli ultimi aggiornamenti, un uomo di 53 anni sarebbe riuscito a fuggire, mentre altre persone sono state rilasciate dall'uomo. Il sequestratore è un uomo noto alla polizia a causa di alcuni problemi psicologici.

Intorno alle 22.50, tutti gli ostaggi sono stati liberati.

Disturbi psichiatrici e sospetta radicalizzazione

L'identitò dell'uomo non è stata ancora resa nota. Come riporta Le Figaro, le motivazioni del sequestratore armato di pistola, tuttavia, rimangono poco chiare e confuse. L'uomo, di 34 anni, avrebbe dei precedenti penali, secondo quanto riportato dalla testata francese. È anche noto ai servizi di intelligence e probabilmente negli ultimi anni si è radicalizzato: soffrirebbe inoltre anche di gravi disturbi psichiatrici di tipo bipolare. La filiale della banca nella quale si è trincerato da oggi pomeriggio si trova vicino alla stazione di polizia della città situata nel nord della Francia, in Normandia. Tutte le forze di polizia della città sono mobilitate. È stato stabilito un perimetro di sicurezza tra il municipio e la prefettura. Il ministro dell'Interno Gèrald Darmanin ha commentato su Twitter la notizia e spiegando di seguire la situazione "con grande attenzione, in stretto contatto con il Prefetto e il Direttore generale della Polizia Nazionale". Una bella grana per il nuovo sindaco di Le Havre Edouard Philippe, l'ex primo ministro del presidente Emmanuel Macron, dimessosi lo scorso luglio.

In attesa che venga più o meno confermata la pista dell'estremismo islamico, va detto che per la Normandia non sarebbe affatto il primo atto criminale da parte di una persona radicalizzata. Nel luglio 2016 due uomini armati hanno preso in ostaggio un sacerdote e diversi fedeli all'interno di una chiesa vicino Rouen. Gli aggressori, in possesso di coltelli, hanno poi sgozzato il parroco, Jacques Hamel, 86 anni. In quell'occasione, lo Stato Islamico (Daesh) rivendicò l'attacco.

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