Sostiene Charlie Hebdo nel suo bar, viene minacciato di morte

Il gestore di un bar di Londra espone un cartello di solidarietà con le vittime di Parigi ma viene aggredito e minacciato di morte da uno sconosciuto

Sostiene Charlie Hebdo nel suo bar, viene minacciato di morte

A Londra il proprietario di un bar nel popolare quartiere di Brick Lane è stato minacciato di morte per aver esposto fuori da suo locale una scritta di solidarietà con le vittime degli attentati a Charlie Hebdo.

Questa mattina alle 10.30, nel locale di Adel Defilaux, musulmano di origini francesi, è entrato un uomo di trent'anni, forse di origini asiatiche, per chiedere che il cartello di solidarietà con Charlie Hebdo venisse rimosso. All'ovvio e prevedibile rifiuto del gestore del bar, l'uomo è diventato aggressivo e ha iniziato a dare in escandescenze, gridando e minacciando di morte chiunque avesse espresso compassione per le vittime degli attentati di Parigi.

"Ha detto che il mio cartello offendeva la sua comunità - racconta Defilaux - Ho cercato di calmarlo spiegandogli che sono anch'io musulmano e che non si possono uccidere i giornalisti che esercitano la libertà di parola, ma ho ottenuto l'effetto opposto".

Defilaux ha poi negato di aver mai ricevuto altre molestie da parte degli abitanti musulmani della zona (che è un quartiere ad altra concentrazione di immigrati del Bangladesh), ma ha anche aggiunto di non avere alcuna intenzione di farsi intimidire.

Sul fatto ha aperto un'inchiesta la polizia britannica, che indaga a partire dalle immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso installate nel locale.