Sparatoria e morti in Messico: ​strage tra i turisti in discoteca

Strage in una discoteca di Playa del Carmen. Almeno 5 morti e 15 feriti. "Sparavano per uccidere il massimo possibile di gente"

Sparatoria e morti in Messico: ​strage tra i turisti in discoteca

Un orrore che ricorda le stragi al Teatro Bataclan di Parigi o all'hotel Riu Imperial Marhaba di Port El Kantaoui (Sousse). Un uomo armato ha aperto il fuoco contro l'ingresso di una discoteca di Playa del Carmen, celebre località turistica messicana sull'oceano Atlantico. Ha sparato all'impazzata. Una raffica di proiettili che ha ammazzato almeno cinque persone e ne ha ferite altre quindici. Tra le vittime c'è un italiano. Secondo fonti si tratterebbe di Daniel Pessina, di origini milanesi. Altri due morti sono canadesi e un'altra vittima è colombiana.

La discoteca, il Blue Parrot, stava ospitando il Bmp, il festival musicale che per una settimana ospita diversi dj internazionali. "Qualcuno è entrato nel club a Playa del Carmen e ha cominciato a sparare, ci sono morti e molti feriti. Restate nei vostri fottuti alberghi se siete qui per il Bpm", ha scritto su Twitter il dJ scozzese Jackmaster, che partecipava alla serata di chiusura del festival che quest'anno festeggia il decimo anniversario. Giunto alla sua decima edizione, il Bpm Festival è molto popolare tra i turisti stranieri e attira migliaia di appassionati di musica elettronica di tutto il mondo. Le sparatorie nei club messicani non sono insolite e sono spesso legate alla presenza di membri delle gang criminali locali. I turisti che si trovavano al Blue Parrot per ballare e divertirsi hanno trovato la morte. Secondo fonti locali l’italiano morto si chiamerebbe Daniel Pessina, di origini milanesi.

Secondo le prime ricostruzioni raccolte dalle forze dell'ordine, che hanno ascoltato i testimoni che sono sopravvissuti alla strage, intorno alle 3 del mattino (le 9 in Italia) almeno un uomo armato ha aperto il fuoco davanti al locale Blue Parrot. ( le immagini della sparatoria). "Non sono entrati nel locale, hanno sparato contro l'accesso principale da fuori - ha raccontato Valerie Lee, collaboratrice della rivista britannica Mixmag - nessuno è entrato nella discoteca, sembrava che volessero sparar per uccidere il massimo possibile di gente".