Stangata Ue alla Polonia: botta da 42 milioni per sanzioni non pagate

Nuova mazzata della Commissione Ue alla Polonia: decurtati 42 milioni di euro di fondi a titolo risarcitorio per mancati adempimenti stabiliti da Bruxelles. Multa anche per la miniera di Turow che inquina

Stangata Ue alla Polonia: botta da 42 milioni per sanzioni non pagate

Nuova stangata della Commissione europea alla Polonia. L'istituzione Ue ha stabilito un (ulteriore) taglio da 42 milioni di euro sui fondi destinati a Varsavia; la decisione è stata presa a titolo di compensazione per il mancato pagamento delle sanzioni che il Paese aveva ricevuto dopo la condanna della Corte di giustizia Ue sull'illegittimità della Camera disciplinare dei giudici. Già l'8 aprile scorso l'Europa aveva annunciato una decurtazione per il valore di 69 milioni di euro (per il periodo dal 3 novembre 2021 al 10 gennaio 2022).

La nuova mazzata economica alla Polonia, a quanto si apprende, è stata convalidata il 18 maggio scorso. Ne danno notizia alcuni organi di stampa polacchi, citando fonti Ue rilanciate dall'emittente radiofonica Rmf. Questa è appunto la seconda tranche di denaro ricevuta dalla Polonia, che ha irrimediabilmente perso 111 milioni di euro, ovvero oltre mezzo miliardo di zloty. Finchè il governo di Varsavia non eliminerà l'organismo disciplinare dei giudici ritenuti illegittimo dalla Corte Ue, resterà in vigore una multa da un milione di euro al giorno. Cifra che sinora non sarebbe stata saldata. L'ammontare del risarcimento chiesto dalla Commissione europea verrà decurtato dai finanziamenti Ue destinati al Paese.

Nel 2021, quando l'Europa aveva fatto scattare il cartellino rosso per il mancato adempimento, il portavoce del governo polacco, Piotr Muller, non l'aveva presa benissimo. "La via delle punizioni e dei ricatti verso il nostro Paese non è la via giusta. Questo non è un modello in cui l'Unione europea dovrebbe funzionare: un'unione di Stati sovrani", aveva tuonato il funzionario di Varsavia e anche il viceministro della giustizia polacco, Sebastian Kaleta, aveva esplicitamente parlato di "ricatto". Ma Bruxelles aveva tirato dritto e aveva sollecitato il rispetto delle regole.

Varsavia dovrà inoltre saldare la multa per la mancata chiusura della miniera polacca di Turow, al confine con la Repubblica Ceca, le cui attività estrattive sono continuate nonostante una condanna per la violazione delle norme ambientali. La sazione, nello specifico, ammonta invece a 500 mila euro al giorno dovuti per il periodo dal 20 settembre 2021 al 3 febbraio 2022. Quest'ultima data coincide con l'accordo raggiunto tra Varsavia e Praga sulle compensazioni per i danni ambientali provocati dalla miniera di carbone.

La Polonia perderà comunque circa 68,5 milioni di euro di sanzioni non pagate per il mancato rispetto della sentenza Ue.

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