Stato islamico: "Inizia la battaglia per vendicare Al Baghdadi"

A due mesi di distanza dalla morte di al-Baghdadi, lo Stato islamico ha annunciato la sua vendetta

Lo Stato islamico ha lanciato una nuova campagna di attacchi per vendicare la morte di Abu Bakr al-Baghdadi. Le ultime tre notizie diffuse dall’organizzazione terroristica riportano il medesimo titolo. Tutte le operazioni

Stato islamico: "Iniziata la battaglia"

"Battaglia per vendicare l'uccisione dei due grandi sceicchi, il comandante dei fedeli Abu Bakr al-Qurashi al-Baghdadi e Abu al-Hasan al-Muhajir, che Dio Onnipotente li accetti". Questa frase (in arabo غزوة الثأر لمقتل الشيخين الجليلين أمير المؤمنين أبي بكر القرشي البغدادي وأبي الحسن المهاجر تقبلهما الله تعالى) è stata utilizzata come titolo per le ultime tre notizie diffuse dal canale Islamic State (massima autorità). Non conosciamo, ancora, gli effetti di questa frase nel mondo reale. Da valutare, quindi, l'effettiva valenza, intensità e portata di questa nuova campagna ed il perché sia stata lanciata proprio ieri. Troveremo qualche informazione in più nel 214° numero del settimanale al-Naba, atteso per giovedì prossimo, 26 dicembre. Abu Bakr al-Baghdadi si è suicidato il 26 ottobre scorso. Lo Stato islamico ha riconosciuto il suo martirio cinque giorni. Come abbiamo spiegato a più riprese, la morte di al Baghdadi non ha ucciso lo Stato islamico. Abu al-Hassan al-Muhajir, ex-portavoce dello Stato islamico, definito come “ministro ed assistente di al-Baghdadi”, è stato terminato il 27 ottobre scorso.

Cosa sappiamo sulla "vendetta" dello Stato islamico

Il testo in cui si annuncia la “battaglia per vendicare al-Baghdadi ed il suo portavoce” non è stato proferito in un messaggio audio o video. Quel testo è stato utilizzato da Islamic State. E' la massima autorità dell’architettura Idra, anche se non è assolutamente paragonabile ad un messaggio audio/video della leadership dello Stato islamico.

La “battaglia per vendicare al-Baghdadi ed al-Muhajir” è stata annunciata a quasi due mesi di distanza dalla loro morte. Il modello della rete terroristica globale clandestina, destagionalizza le operazioni, inquadrandole in un piano di espansione globale. Alla rete terroristica globale clandestina spetta la guerriglia a lungo termine (ecco perchè sono state riproposte diverse guide su al-Naba), così da minare la volontà politica dei paesi occidentali allineati contro lo Stato islamico. Destagionalizzando le operazioni, lo Stato islamico non ha l'urgenza e la necessità di dare un immediato riscontro nel mondo reale.

Quel contenitore verbale “battaglia per vendicare al-Baghdadi etc…etc…”, temporalmente non contestualizzato, possiede una propria autorità che gli conferisce una precisa persistenza strategica digitale. Persistenza garantita dall'autorità che ha emanato il messaggio che, nel modello insurrezionale dinamico generazionale, può essere non contestualizzato.

In base ai dati in nostro possesso, riteniamo improbabile un messaggio audio/video della leadership dell’organizzazione terroristica. In base al tipo di messaggio emanato abbiamo una stima del range di alcuni valori (valenza, persistenza, copertura ed efficacia). Nessun dato, invece, riconducibile al valore di un messaggio audio/video di Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi, nuovo califfo dello Stato islamico.

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