Turchia, ragazza si fa una foto per celebrare la fine del lockdown, ma cade da una scogliera e muore

La giovane precipitata dalla scogliera di Adalia aveva trentuno anni, lavorava lì come guida turistica ed era originaria del Kazakistan

In Turchia si è consumata in questi giorni una tragedia che ha coinvolto una ragazza trentunenne, morta precipitando da una scogliera mentre si faceva una foto per celebrare la fine della quarantena anti-coronavirus. Il drammatico episodio di cronaca ha avuto luogo questa domenica ad Adalia, nel sudovest del Paese, all’indomani della decisione del governo Erdogan di revocare la serrata generale anti-contagio in vigore da settimane. La vittima si chiamava Olesya Suspitsyna, originaria del Kazakistan, e lavorava da cinque anni in quella località anatolica come guida turistica.

In base alla ricostruzione dell’accaduto fatta dal Daily Mail, la giovane aveva deciso di trascorrere la domenica all’aria aperta per celebrare la libertà riconquistata dopo giorni e giorni di confinamento obbligatorio.

Olesya e un’amica, ancora coperta da anonimato, avevano quindi scelto di fare una passeggiata nel parco Duden, famoso in città per il suo panorama a picco sul Mediterraneo e per le sue cascate.

Mentre camminavano spensierate nell’oasi verde, a un certo punto, evidenzia il quotidiano britannico, la giovane kazaka ha pensato di farsi scattare dall’altra ragazza una foto che avesse come sfondo proprio quelle cascate.

Di conseguenza, la guida turistica, per posizionarsi in un punto della scogliera particolarmente suggestivo, ha scavalcato una recinzione di sicurezza e si è messa in posa stando sull’orlo del promontorio, con il salto d’acqua in questione dietro di lei.

La scelta di farsi fare dall’amica un’istantanea per festeggiare la fine della quarantena è stata però fatale a Olesya.

Mentre posava davanti all’obiettivo, la trentunenne, spiega la testata d’Oltremanica, sarebbe infatti “scivolata” sull’erba che punteggia la scogliera, perdendo l’equilibrio.

Di conseguenza, la malcapitata è precipitata dal promontorio, compiendo un volo di oltre 35 metri e finendo nello specchio d’acqua sottostante.

L’amica, dopo avere assistito alla tragedia, ha subito avvertito le squadre di pronto intervento, ma i soccorritori non sono riusciti a fare miracoli.

Il personale intervenuto sul posto non ha appunto potuto fare altro che recuperare tra i flutti il corpo senza vita della guida turistica kazaka.

La polizia, rimarca il giornale, ha poi provato a chiarire le circostanze in cui si sarebbe consumato il decesso di Olesya, concludendo che si sarebbe trattato di un incidente.

Con la conferma della tragica morte della giovane hanno immediatamente iniziato a circolare sul web e su altri media messaggi di cordoglio da parte di suoi familiari e conoscenti.

Tali testimonianze, riferisce il Daily Mail, la descrivono come una ragazza adorabile, amante della libertà e che aveva tanti sogni e ambizioni, tra cui quello di vivere in Turchia.

Tuttavia, la malcapitata non avrà la possibilità di riposare in pace nel Paese che aveva scelto come terra d’adozione, dato che la sua salma sarà trasportata domani nel natio Kazakistan.

La malcapitata sarà infatti sepolta nella città dove era venuta alla luce, Kostanay, nell’estremo nord dell’ex repubblica sovietica.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

caren

Sab, 02/05/2020 - 12:42

I telefonini devono essere usati con intelligenza.