Tutte le tappe del caso di Vincent Lambert

Oggi Vincent Lambert è morto, dopo 11 anni in stato vegetativo e una lunga battaglia legale, che ha diviso la sua famiglia

Tutte le tappe del caso di Vincent Lambert

Oggi Vincent Lambert è morto. Dopo 11 anni di stato vegetativo, i medici gli hanno staccato la spina. La decisione è arrivata a seguita di una battaglia legale durata anni, che ha diviso la famiglia del 43enne tetraplegico, diventato il simbolo del dibattito francese sull'eutanasia e sul diritto alla morte.

Vincent Lambert lavorava come infermiere psichiatrico quando, nel 2008, ebbe un incidente stradale che gli provosò una lesione cerebrale. Questa lo aveva reso tetraplegico e completamente dipendente. Le sue condizioni erano peggiorate quando, nel 2011, i medici avevano escluso ogni possibilità di ripresa. Poi, nel 2014, era stato classificato come paziente in stato vegetativo.

La lunga battaglia legale inizia nel 2013, quando i genitori si oppongono alla decisione dei medici, in accordo con la moglie di Vincent, ad interrompere i trattamenti che tengono in vita il figlio. Dopo una serie di ricorsi nei tribunali nazionali, nel 2015, il caso arriva alla Corte europea dei diritti dell'uomo, che dichiara come la sospensione dell'alimentazione non sia contratia all'articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, che regola il diritto alla vita, dato che viene lasciato agli Stati un margine di decisioni per la regolamentazione del fine vita. Ma i genitori non si arrendolo e chiedono una nuova valutazione medica.

Nel 2016, in Francia viene approvata la legge Léonetti-Claeys, che prevede il diritto ad un fine vita dignitoso, condannando l'accanimento terapeutico e dando quindi la possibilità di interrompere i trattamenti medici. Nel 2017 una nuova valutazione conferma lo stato vegetativo del paziente.

Ad aprile di quest'anno, il Consiglio di Stato aveva approvato l'interruzione del trattamento che teneva in vita Labert, in accordo con la legge Léonetti-Claeys, ma a maggio la corte d'appello di Parigi aveva ribaltato la sentenza, ordinando ai medici la continuazione delle cure. Infine, lo scorso 29 giungo, la Cassazione aveva riconfermato la sentenza del Consiglio di Stato, ordinando di staccare la spina al paziente. E oggi Vincent Lamber è morto.

Ma il caso Lambert non è stata solo una battaglia legale o

ideologica. È stata anche una lotta famigliare, che ha visto la moglie del 43enne, sostenuta da alcuni fratelli e un nipote dell'uomo, combattere contro i genitori di Vincent, che avrebbero voluto tenere in vita il figlio.

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