Uk, Chiesa anglicana decide di donare ai rom i propri terreni

La scelta della Chiesa d'Inghilterra di "regalare" degli appezzamenti alle "famiglie di camminanti" sarebbe diretta a "temperare" la "linea dura" attuata dall'esecutivo May all'indirizzo della comunità in questione

Uk, Chiesa anglicana decide di donare ai rom i propri terreni

La Chiesa anglicana ha in questi giorni deciso di "donare" le proprie terre ai "rom".

Il Sinodo Generale dell'istituzione religiosa ha infatti di recente approvato, mediante un voto "quasi unanime", una mozione che impegna ques'ultima a utilizzare parte del proprio "patrimonio fondiario" per farvici "stanziare" gli appartenenti alle "comunità di camminanti". Stephen Cottrell, vescovo di Chelmsford nonché relatore dell'atto oggetto della votazione, ha presentato tale svolta come una "reazione cristiana" alle "politiche inefficaci" promosse dall'esecutivo May per fronteggiare la "questione-nomadi".

Secondo il religioso, le autorità starebbero attuando misure "incapaci di risolvere" il problema-rom, in quanto si limiterebbero a "punire" i soggetti inclini al nomadismo senza offrire a costoro "alternative di vita". Il vescovo ha poi affermato che il governo britannico non si starebbe affatto impegnando per "elevare il tenore di vita" dei rom, ma starebbe soltanto conducendo una vera e propria "propaganda diffamatoria" nei confronti di questi ultimi, definiti da Cottrell "ultimi tra gli ultimi".

La scelta della Chiesa d'Inghilterra di "regalare" degli appezzamenti alle "famiglie di camminanti" sarebbe quindi diretta a "temperare" la "linea dura" attuata dall'esecutivo May all'indirizzo della comunità in questione. Ad avviso del vescovo Cottrell, la decisione del Sinodo mirerebbe a offrire ai rappresentanti dell'etnia rom la possibilità di "vivere in condizioni dignitose, senza più essere costretti a realizzare rifugi di fortuna nei parcheggi dei centri commerciali o nei parchi pubblici".

L'arcivescovo di York, John Sentamu, ha poi ribadito la "bontà" della mozione pro-nomadi presentandola come un atto "coraggioso" e inteso a "svelenire" il "clima pesante" creato dalle autorità riguardo al "nodo-rom". Il chierico ha in seguito ammesso che la svolta ecclesiastica favorevole ai camminanti potrebbe generare "indignazione e rabbia" da parte dei fedeli britannici, ma ha comunque evidenziato la natura "squisitamente cristiana" della scelta del Sinodo.

Attualmente, nel Regno Unito, in base alle ricerche condotte dal governo, vi sarebbero circa "500mila" camminanti, ma "meno del 10%" di questi ultimi sarebbe realmente dedito al nomadismo. La maggior parte di costoro vivrebbe infatti da anni stanziata su terreni privati "occupati abusivamente". Negli ultimi mesi, l'esecutivo May ha varato diverse misure intese a "scoraggiare" i sinti dall'insediarsi sugli appezzamenti altrui nonché dirette a "facilitare" le espulsioni dei membri di tale comunità privi di "regolare permesso di soggiorno".

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