Umm Sayyaf, la moglie del leader Isis ucciso dalle forze speciali Usa

Detenuta in Iraq, è stata catturata durante il raid in cui è morto il marito. Potrebbe avere un ruolo fondamentale tra le file dell'Isis

Umm Sayyaf, la moglie  del leader Isis ucciso dalle forze speciali Usa

Il marito Abu Sayyaf, tra i leader dell'Isis, è stato ucciso dalle forze speciali Usa in un raid autorizzato dal presidente Obama. E lei, Umm Sayyaf, è stata catturata e trasportata a bordo di un elicottero in un centro di detenzione in Iraq. Secondo il Pentagono, come scrive il Corriere.it, riveste un ruolo importante all’interno dell'organizzazione.

Ashton Carter, segretario alla Difesa americano, durante una conferenza stampa sul blitz, ha sottolineato: "Le forze americane hanno catturato Umm Sayyef che ha un ruolo importante nelle attività di Isis e potrebbe essere stata complice nella cattura e riduzione in schiavitù della yazida che abbiamo liberato". Ora gli investigatori stanno provando ad accertare se la donna abbia un ruolo operativo. Se così dovesse essere naturalmente verrebbe perseguita e detenuta come una terrorista.

Abu Sayyafdel aveva origini tunisine, si è trasferito in Iraq nel 2003 e pare essere stato uno dei primi esponenti di Isis. Sembra plausibile che la moglie di un leader come Umm Sayyaf non solo gestisca il controllo delle schiave e delle altre donne. Ma abbia anche informazioni preziose sulle attività militari del Califfato.

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