Unione europea, ora la Francia bacchetta l'Olanda per il blocco

La Francia critica l'Olanda per le condizioni poste in seno alla trattativa dell'Unione europea. Ora l'Eliseo alza i toni

La Francia non concorda con l'atteggiamento scelto dall'Olanda. La linea olandese sta di fatto impedendo che trattative che si stanno tenendo tra i Paesi appartenenti all'Unione euopea procedano verso la direzione sperata di più.

Da Parigi è arrivato un monito, che è diretto a criticare di netto l'ostuzionismo olandese. Il ragionamento è centrato su quanto accaduto qualche ora fa: l'Olanda, nel corso di questa notte ma già nelle fasi precedenti all'ultimo summit, non ha consentito di decidere attorno al da farsi. E quello che l'Unione europea sta cercando di disporre servirebbe in breve tempo. Perché l'accelarazione pretesa dal Sud del Vecchio va interpretata in relazione alla necessità di strumenti economici straordinari. Quelli che la Ue dovrebbe predisposrre per sanare o tutelare le conseguenze econimico-finanziarie derivanti dall'esplosione della pandemia dovuta al Covid-19.

I toni utilizzati dalle istituzioni francesi sono duri: il quadro - fanno sapere Oltralpe - "è bloccato dalla sola Olanda". Non esistono dunque altre nazioni così rigide tra quelle che sono sedute a Strasburgo e Bruxelles. Neppure Austria, Finlandia e Germania possono essere poste sullo stesso piano dell'Olanda. La disamina francese è accompagnata anche da una serie di aggettivi, oltre che da una previsione specifica. L'Olanda - si legge, stando a quanto riportato dal Corriere.it, che ha citato fonti dell'Eliso - ha deciso di muoversi attraverso un comportamento "controproducente". Qualcosa che, tuttavia, non potrà durare a lungo, secondo quanto ritengono Stato transalpino. Se non altro perché, in un senso o nell'altro, la trattativa pare destinata a sbloccarsi.

Tutto ruota, comunque sia, ruota attorno alle fattispecie individuate dagli olandesi per accedere alle misure. In Francia hanno rimarcato come la unica conditio prevista per loro debba essere associata a quello che sta avvenendo. Il resto, insomma, è secondario. La parola d'ordine è "crisi". Quello che fuoriesce da quel termine può attendere tempi migliori. Ma l'Olanda non è d'accordo. E la Francia non ha timore di rimarcare come gli olandesi stiano cercando d'imporre ulteriori "condizioni".

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Commenti
Ritratto di venividi

venividi

Mer, 08/04/2020 - 19:22

Ma non possiamo imitare l'Olanda e prenderci tutte quelle grosse multinazionali che vi si sono rifugiate? Così agli olandesi tiriamo loro il tappeto da sotto i piedi. Non sarebbe una buona idea?

lorenzovan

Mer, 08/04/2020 - 19:42

come ho detto parecchie volte..ho sempee votato Rutte..rappresenante di un centro destra liberale..moderato e consapevole..La politica cieca sovranista che sta portando avanti non mi trova d'accordo..percio' il caro Rutte ha perso il mio voto.io voto patrtiti moderayi liberali e progressisti nelle loro politiche ..non partiti vetero fascisti o vetero stalinisti..o summa delle due posizioni..partiti sovranisti