Un'università ha usato una frase di Rommel per motivare gli studenti

L'Università inglese di Exeter è stata costretta a scusarsi pubblicamente dopo l'accaduto, dichiarando che nessun membro dello staff aveva idea di chi fosse Erwin Rommel

Foto proveniente dall'Archivio Federale Tedesco
Foto proveniente dall'Archivio Federale Tedesco

È polemica in Gran Bretagna dopo che Il generale nazista Erwin Rommel, uno dei protagonisti della seconda guerra mondiale, è accidentalmente diventato per qualche ora una figura ispirazionale al pari del Mahatma Gandhi o di Albert Einstein. La prestigiosa Università di Exeter, nell'Inghilterra meridionale, ha infatti utilizzato una citazione del generale tedesco come frase motivazionale, inserendola all'interno di una mail del Career advisory service - il servizio di assistenza post laurea - destinata al personale e agli studenti dell'ateneo. La frase di Rommel usata nella mail era: "Non ci si può permettere di perdere opportunità uniche per amore delle sciocchezze" , che difatti ben si adatta al personaggio soprannominato "La volpe del deserto" e conosciuto per la sua grande abilità strategica dimostrata al comando delle truppe tedesche in nordafrica.

A seguito del polverone causato dalla notizia, un portavoce dell'università ha cercato di chiarire la questione scusandosi pubblicamente: "Si è trattato di un errore in buona fede e in nessun modo intenzionale. Tuttavia ci scusiamo senza riserve se qualcuno dovesse essersi sentito offeso, ci siamo già attivati per evitare che episodi come questo possano accadere di nuovo in futuro", aggiungendo come i membri dello staff che hanno selezionato la frase l'abbiano semplicemente trovata su internet e che non avessero la minima idea di chi fosse Erwin Rommel. Una brutta gaffe per l'Università di Exeter, che nel 2013 ottenne dal Sunday Times il titolo di università dell'anno e che ogni anno è costantemente classificata come uno dei dieci migliori atenei del Regno Unito.

Non è però la prima volta che l'istituto finisce negativamente sotto i riflettori, il mese scorso alcuni studenti sono stati infatti espulsi dopo che venne scoperto un gruppo privato di Whatsapp contenente messaggi esplicitamente inneggianti alla segregazione razziale e alla schiavitù. Nella chat era presente anche un'immagine del sindaco di Londra Sadiq Khan - di origini pakistane - accompagnata da frasi come "Sono disgustato" e "Bombardate le moschee". Il vice rettore Sir Steve Smith ha in seguito condannato gli episodi affermando:"Per il loro gesto gli studenti hanno dovuto subire conseguenze molto pesanti, che non sono state attuate con leggerezza. Ma nella nostra università non c'è posto per alcun tipo di comportamento offensivo, razzista, bigotto o molesto".

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