"Una lezione di umiltà all'Ue": gli alleati europei esultano per la Meloni

Il consigliere politico del presidente Viktor Orban: "Visione e approccio comune alle sfide dell'Europa". Il leader di Vox, Abascal: "Italia speranza per milioni di europei, Meloni indica la strada"

"Una lezione di umiltà all'Ue": gli alleati europei esultano per la Meloni

Mentre le breaking news delle principali agenzie di stampa e quotidiani internazionali annunciano la vittoria del centrodestra e di Giorgia Meloni, da oltre confine iniziano ad arrivare anche le prime reazioni politiche. La destra francese fa i complimenti alla leader di Fratelli d’Italia. "Le mie congratulazioni a Giorgia Meloni e al popolo italiano", ha scritto il leader del partito nazionalista Reconquête, Eric Zemmour. Questa vittoria, ha aggiunto, è la prova che "arrivare al potere è possibile".

"Gli italiani hanno dato una lezione di umiltà all'Unione Europea che, per voce della signora Von Der Leyen, ha preteso di imporre il voto. Nessuna minaccia di alcun tipo può fermare la democrazia: i popoli europei alzano la testa e prendono in mano il loro destino!", twitta l’eurodeputato del Rassemblement National e candidato alla presidenza del partito di Marine Le Pen, Jordan Bardella.

Anche il governo ungherese esulta per l’exploit del partito di Giorgia Meloni e per la vittoria che appare sempre più concreta del centrodestra. "Complimenti Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi per le elezioni di oggi. In questi tempi difficili, abbiamo bisogno più che mai di amici che condividano una visione e un approccio comune alle sfide dell'Europa. Lunga vita all'amicizia italo-ungherese", è il commento del deputato di Fidesz e consigliere politico del premier Viktor Orban, Balazs Orban.

Fra le prime reazioni c'è anche quella del premier polacco Mateusz Morawiecki, esponente del partito Diritto e Giustizia, alleato di Fratelli d'Italia in Europa, che fa le "congratulazioni" a Giorgia Meloni. "Stasera milioni di europei hanno le loro speranze riposte nell'Italia. Giorgia Meloni ha indicato la strada per un'Europa orgogliosa, libera, di nazioni sovrane, capace di cooperare per la sicurezza e la prosperità di tutti", esulta il leader del partito nazionalista spagnolo Vox, Santiago Abascal.

Ma a farsi largo sono anche le polemiche. "Il cambio di discorso è spaventoso: un'alleanza di due estremisti di destra e un partito conservatore è descritta dai media italiani come di ‘centrodestra’", attacca l'eurodeputata tedesca dei Verdi, Alexandra Geese. "Terribile. Il neofascismo sta arrivando alle nostre porte con la vittoria di Meloni in Italia. L'ascesa del veleno reazionario, xenofobo e autoritario si conferma ovunque in Europa. L'allarme è serio: bisogna costruire un'alternativa di sinistra come antidoto", avverte la collega dell'estrema sinistra francese di La France Insoumise, Manon Aubry.

Ospite di Porta a Porta il senatore di Fratelli d’Italia Luca Ciriani, capogruppo al Senato, ha detto che il partito non ha "alcun rapporto particolare né con Orban, né con la Le Pen".

Anche il quotidiano francese Le Monde, in un pezzo pubblicato qualche giorno fa, sottolineava in effetti come le relazioni tra Le Pen e Meloni fossero "a un punto morto" e che FdI e Rn abbiano "strategie diverse". "La conosco da molto tempo ma non ho contatti politici con lei", aveva spiegato la leader politica francese, chiarendo comunque che tra le due formazioni non ci sono "ostilità".

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