"Esplosioni a Leopoli": nuovi raid di Mosca a Ovest | La diretta

In un'intervista concessa alla Tv tedesca Zdf, il presidente ucraino è andato in pressing sul cancelliere Olaf Scholz: "Ringraziamo la Germania, ma ci serve sostegno inequivocabile"

"Esplosioni a Leopoli": nuovi raid di Mosca a Ovest | La diretta

Volodymyr Zelensky ha chiesto nuove armi e maggior sostegno alla Germania. E lo ha fatto da uno dei palcoscenici più seguiti dai tedeschi. Il presidente ucraino è stato infatti intervistato sulla Zdf e le sue osservazioni sono state ascoltate da milioni di cittadini. Affermazioni non sempre benevole nei confronti del governo del cancelliere Olaf Scholz. Anzi, Zelensky ha parlato dell'importanza per il suo Paese di avere, da parte della Germania, un appoggio "inequivocabile". "Abbiamo bisogno da parte del cancelliere Olaf Scholz della sicurezza che la Germania sostenga l'Ucraina. Lui e il suo governo devono decidersi: non può esserci nessun tentativo di equilibrio tra l'Ucraina e le relazioni con la Russia". Si tratta di dichiarazioni piuttosto forti, in quanto sottintendono una critica contro Berlino, accusata di non essere pienamente dalla parte di Kiev o di tenere verso l'Ucraina un atteggiamento ambiguo. Con queste parole Zelensky spera di poter mettere maggior pressione sullo stesso Scholz e di incalzare l'opinione pubblica tedesca. "Le relazioni tra governo tedesco e ucraino non sono affatto cattive - ha infatti proseguito Zelensky - ma il sostegno tedesco deve essere inequivocabile". Del resto anche nella giornata di ieri diversi membri della dirigenza ucraina hanno chiesto ancora armi all'occidente. Il timore di Kiev è di non poter disporre in tempo del materiale necessario volto a frenare i russi nel Donbass.

Mosca sta infatti premendo sempre di più nell'est del Paese. La novità di questa mattina riguarda il fatto che Severodonetsk è adesso definitivamente isolata. Le autorità locali hanno riferito della distruzione di tutti i ponti attorno la città, al momento principale obiettivo militare del Cremlino, e l'impossibilità di far giungere al suo interno rifornimenti per civili e militari rimasti. Segno di come la morsa russa si sta facendo sempre più intensa in quelle aree da tempo oramai nel mirino. E da qualche ora si è tornati a combattere anche nell'oblast di Kharkiv. Qui dove la controffensiva ucraina nelle scorse settimane ha rispedito indietro i soldati di Mosca, adesso si stanno verificando scontri con le truppe del Cremlino nuovamente in avanzata. Da qui dunque il nervosimo di Kiev e il pressing sugli stessi alleati.

La diretta:

Ore 22:43 | Consigliere Zelensky: "Sospettismo 4 nuove Bucha"

"Abbiamo informazioni operative dalle nostre intelligence" e "sospettiamo quattro nuove Bucha". Lo ha dichiarato il vice ministro della Difesa e consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Oleksiy Arestovych, nel corso della registrazione della trasmissione Porta a Porta che andrà in onda stasera. "Si tratta - ha spiegato - di centinaia di civili uccisi che sono stati torturati e violentati. Anche anziani e bambini, parliamo di civili".

Ore 22:12 | Usa, non diremo a Kiev come o cosa negoziare

"Non diremo agli ucraini come negoziare, cosa o quando: saranno loro a fissare questi parametri": lo ha sottolineato il sottosegretario alla Difesa ucraino Colin Kahl, citato dal New York Times.

Ore 21:00 | Zelensky sente Trudeau: discussa ulteriore cooperazione in materia di difesa

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha intrattenuto una conversazione telefonica con il primo ministro canadese, Justin Trudeau. Come riferito da Zelensky su Twitter, il colloquio si è tenuto "alla vigilia di importanti eventi internazionali" per coordinare "i prossimi passi per contrastare l'aggressione russa contro l'Ucraina". Il presidente ucraina ha ringraziato il Canada "per la sua leadership nel sostenere il nostro Stato". "Un'ulteriore cooperazione in materia di difesa è stata discussa a parte", ha aggiunto il capo di Stato.

Ore 19:57 | Kiev: "Abbiamo ricevuto solo 10% delle armi promesse"

L'Ucraina ha ricevuto finora solo il 10% delle armi promesse dall'Occidente per fronteggiare l'invasione russa. E' quanto affermato dal vice ministro della Difesa ucraino, Anna Malyar. "Per quanto duramente proviamo, per quanto sia professionale il nostro esercito, senza l'aiuto dei nostri partner occidentali non saremo in grado di vincere questa guerra", ha rimarcato, sottolineando la necessità di Kiev di avere "scadenze chiare perchè ogni giorno c'è un ritardo".

Ore 19:01 | Zelensky: "Negoziati impossibili senza Kiev. Pronto a colloqui diretti in qualsiasi momento"

"Se la Russia vuole porre fine alla guerra, deve sedersi al tavolo dei negoziati. Il tavolo dei negoziati sull'Ucraina è impossibile senza l'Ucraina. Pertanto, questi colloqui devono essere diretti. Per me possiamo parlare con i mediatori , possiamo parlare senza mediatori. Se la Federazione Russa è pronta a porre fine alla guerra, il che significa ritirarsi dai nostri territori, sono personalmente pronto per un simile formato in qualsiasi momento", ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dicendosi pronto a parlare con il presidente russo Vladimir Putin, durante una conferenza stampa online con i media danesi.

Ore 18:01 | Zelensky: "Grato a Biden e partner per aiuti, ma necessario fare molto di più"

Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelenksy, ha espresso la propria gratitudine per la leadership dell'omologo statunitense Joe Biden negli aiuti al suo Paese, impegnato a respingere l'invasione russa. Allo stesso tempo, nel corso di un'intervista al settimanale "Die Zeit", il capo dello Stato ha ringraziato "i partner che in maniera molto significativa stanno aiutando" l'Ucraina. Tuttavia, ha evidenziato Zelensky, "dobbiamo fare molto di più insieme per vincere la guerra".

Ore 17:50 | 88 prigionieri Azov trasferiti in colonia penale

Un totale di 88 combattenti del reggimento Azov che il 20 maggio erano stati catturati dai russi dopo la caduta dell'acciaieria Azovstal di Mariupol sono stati trasferiti dalla località dove erano detenuti nel Lugansk alla colonia penale di Sukhodol, in Russia, "anche allo scopo di condurre azioni investigative". Lo riferisce la Tass, citando fonti di sicurezza di Mosca.

Ore 17:35 | Cremlino: "Negoziati tra Mosca e Kiev sono sospesi"

Dopo il trasferimento delle proposte della Russia all'Ucraina, il processo negoziale tra Mosca e Kiev è stato sospeso, la parte ucraina non ha risposto. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo, Jurij Ushakov, in un briefing. Ushakov ha ricordato che l'ultimo incontro faccia a faccia dei negoziatori di Russia e Ucraina si è svolto a Istanbul, il 15 aprile, con le proposte russe consegnate in quell'occasione a Kiev. "La nostra bozza di progetto è stata consegnata, al momento rimane l'ultima, perchè non c'è stata alcuna reazione. E dopo ci sono stati contatti non ufficiali per telefono, e non a livello di delegazioni, ma a livello di rappresentanti individuali. E poi, in generale, tutto si è fermato", ha dichiarato Ushakov.

Ore 16:51 | Mosca: "Non ancora pianificato incontro Putin-Biden"

L'atteso meeting tra il presidente russo, Vladimir Putin e quello americano, Joe Biden "non è ancora stato pianificato". Lo ha affermato il consigliere di Putin Yury Ushakov nel corso di un briefing a Mosca. "Nessuno nega che sia possibile - ha aggiunto - ma richiede delle condizioni appropriate e, cosa molto importante, una preparazione molto, molto meticolosa".

Ore 16:35 | Usa: probabilmente Putin punta ancora a tutta Ucraina

"Crediamo che Putin non abbia modificato i suoi obiettivi" in Ucraina e, quindi, "è probabile che abbia ancora gli occhi su una parte significativa del Paese, se non su tutto il Paese". Lo ha detto il sottosegretario americano alla Difesa, Colin Kahl.

Ore 15:45 | Von der Leyen: "Russia ci ha ricattati per sostegno a Ucraina"

"Il Cremlino ha sfruttato la nostra dipendenza dalle energie fossili russe per ricattarci. E dall'inizio della crisi la Russia ha tagliato intenzionalmente le forniture di gas alla Polonia, alla Bulgaria, alla Finlandia e a compagnie olandesi e danesi in ritorsione contro il nostro sostegno all'Ucraina": lo ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ricevendo oggi un dottorato onorario alla Università di Beer Sheva (Negev). "Ma il comportamento del Cremlino - ha aggiunto - non farà che rafforzare la nostra determinazione a liberarci dalla dipendenza dalle energie fossili russe".

Ore 15:32 | Ministero Difesa russo chiede ai militari ucraini di arrendersi e abbandonare Azot

Le autorità ufficiali di Kiev dovrebbero mostrare prudenza e dare adeguate istruzioni ai militanti per fermare "l'insensata resistenza" e lasciare il territorio dell'impianto chimico Azot di Severodonetsk. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, Mikhail Mizintsev, in un briefing. "L'effettiva disponibilità della parte ucraina ad avviare un'operazione umanitaria dovrebbe essere indicata alzando bandiere bianche", ha affermato Mizintsev.

Ore 15:23 | Kiev: "Il Lugansk è un vero inferno"

Le condizioni nel Lugansk, sotto pesanti attacchi russi di artiglieria, sono "un vero inferno". Lo ha detto il governatore della regione Serhiy Gaidai. "I bombardamenti sono così potenti che la gente non riesce più a resistere nei rifugi. Ma non possiamo perdere, finché è possibile salvare almeno una vita, noi la salveremo", ha aggiunto Gaidai, citato dalla Bbc, riferendo che altri 70 civili sono stati evacuati da Lysychansk e dagli insediamenti circostanti.

Ore 14:59 | Nuovo raid nella regione di Kharkiv

Un nuovo raid missilistico da parte russa ha interessato la regione di Kharkiv. Lo hanno reso noto le autorità locali, mentre su Telegram sono state pubblicate alcune immagini che si riferiscono a un ordigno caduto nella campagna attorno la seconda città ucraina.

Ore 14:37 | Mosca: "Possibile corridoio umanitario a Severodonetsk"

I militari russi e le milizie della Repubblica popolare di Lugansk potrebbero stabilire un momentaneo cessate il fuoco e favorire l’evacuazione dei civili rifugiati nello stabilimento Azot a Severodonetsk. Lo ha comunicato Mikhail Mizintsev, a capo del Centro nazionale per il controllo della difesa della Federazione Russa. Il corridio potrebbe essere aperto dalle 7 alle 19 di domani.

Ore 14:08 | Cremlino: "Nessun incontro previsto al momento tra Putin ed Erdogan"

"Non è ancora in programma nel prossimo futuro un colloquio fra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sul tema dell'esportazione di grano dai porti dell'Ucraina". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Ore 13:36 | Contraerea ucraina in azione anche a Chernihiv

Le difese aree ucraine hanno intercettato e distrutto almeno un missile russo nell'area compresa tra Kiev e Chernihiv. Lo si legge da fonti di stampa locali e da alcuni canali Telegram. L'area attorno la capitale ucraina per ben due volte è stata oggetto questa mattina di allerte aeree, con i cittadini che sono tornati a sentire le sirene di allarme.

Ore 13:20 | Governatore Leopoli: "Missile intercettato, potrebbero esserci danni"

Così come dichiarato dal governatore di Leopoli, Maksym Kozytskyi, almeno un missile è stato intercettato e colpito dalla contraerea nella località di Zolochev. Potrebbero esserci stati danni ad alcune infrastrutture civili nell'area, sono in corso accertamenti mentre l'allerta sull'intera regione di Leopoli rimane alta. Secondo fonti mediche, a Zolochev potrebbero esserci almeno quattro civili rimasti feriti, tra cui un cambino.

Ore 12:47 | Combattenti stranieri condannati a Donetsk, Mosca: "Pronti a collaborare con Londra se verrà chiesto aiuto"

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha reso noto durante una conferenza stampa che al momento da Londra non è pervenuta alcuna richiesta di aiuto o di collaborazione per la sorte dei due combattenti britannici condannati a morte da un tribunale di Donetsk. "Noi - ha dichiarato Peskov - siamo pronti a collaborare se ci verrà chiesto, al momento però non è pervenuta alcuna richiesta di aiuto". "Sono certo - si legge poi nelle dichiarazioni del portavoce - che ad ogni modo i leader della Repubblica Popolare di Donetsk sono pronti ad ascoltare l'appello del Regno Unito".

Ore 12:34 | Esplosioni nell'ovest dell'Ucraina, colpite le regioni di Leopoli e Ternopil

Esplosioni sono state registrate sia all'interno dell'oblast di Leopoli che nella regione di Ternopil. Si tratta di due aree occidentali considerate quasi ai margini del conflitto. Non chiaro al momento in quali località sono stati registrati i bombardamenti, sui social vengono riportate sia testimonianze delle esplosioni che dell'attivazione degli allarmi aerei pochi minuti prima delle deflagrazioni.

Ore 12:15 | Mosca: "Abbiamo colpito deposito di armi nel nord dell'Ucraina"

Le esplosioni di ieri registrate all'interno dell'oblast di Chernihiv, nel nord dell'Ucraina, sarebbero state provocate da un raid russo che aveva come obiettivo un deposito di armi e munizioni. Pochi minuti fa infatti il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dalla Tass, ha dichiarato che le forze russe hanno colpito il deposito situato nella cittadina di Pryluky.

Ore 11:49 | Draghi: "Italia sosterrà sempre convintamente l'Ucraina"

"L'Italia sostiene e continuerà a sostenere in maniera convinta l'Ucraina e il suo desiderio di far parte dell'Unione Europea". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a margine della conferenza stampa congiunta con il premier israeliano, Naftali Bennett. "Voglio ringraziare il Governo israeliano per il suo sforzo di mediazione in questa crisi - ha proseguito Draghi - il Governo italiano continua a lavorare perchè si giunga quanto prima a un cessate il fuoco e a negoziati di pace, nei termini che l'Ucraina riterrà accettabili".

Ore 11:29 | Media russi: "Progionieri Azovstal trasferiti in una colonia penale"

Almeno 88 prigionieri di guerra ucraini, appartenenti al gruppo arresosi alle forze russe lo scorso 20 maggio a Mariuopol, sono stati trasferiti dal centro di detenzione della Repubblica popolare di Lugansk alla colonia penale di Sukhodolsk, sempre nella regione di Lugansk. Lo si legge in una nota rilanciata dall'agenzia Tass. Il trasferimento avrebbe come scopo quello di facilitare il lavoro degli inquirenti.

Ore 10:54 | Esplosione nella regione russa di Bryansk, almeno 4 feriti

Una nuova esplosione ha coinvolto la regione di Bryansk, confinante con l'Ucraina. In particolare, la località colpita sarebbe quella di Zaymyshe. Secondo quanto riportato da media locali, ci sarebbero almeno 4 feriti.

Ore 10:37 | Dnipro, una donna tra le vittime dei raid delle scorse ore

Le autorità ucraine hanno reso noto che una donna è deceduta a causa dei bombardamenti che hanno interessato la cittadina di Zelenodolsk, nel distretto di Krivyi Rih, all'interno dell'oblast di Dnipro. Lo si legge su diversi media ucraini. Un'altra donna invece sarebbe rimasta uccisa a Kharkiv, mentre il proprio figlio risulterebbe ferito.

Ore 9:49 | Sirene di allerta aerea a Kiev

Sirene di allarme aereo sono scattate pochi minuti fa a Kiev e in tutta l'area circostante la capitale ucraina. Lo riportano i servizi di emergenza, secondo cui le sirene sono state attivate in quasi tutte le regioni del Paese, comprese quelle occidentali di Ivano-Frankivsk e Vinnytsia.

Ore 9:04 | Raid su Mykolaiv nelle scorse ore

La difesa ucraina ha riferito di un tentativo di incursione aerea nella regione di Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina. Lo si legge nell'ultimo report del comando generale dell'esercito di Kiev. I russi avrebbero provato a colpire anche alcuni obiettivi nella vicina regione di Kherson. Attivate con successo, secondo gli ucraini, le difese antiaeree.

Ore 8:18 | Due missili intercettati nell'area di Odessa

"Due missili Onyx lanciati dal complesso missilistico costiero del territorio della Crimea temporaneamente occupata sono stati distrutti in mare dall'unità di difesa aerea ucraina". Lo ha scritto su Telegram il servizio stampa del consiglio comunale della città di Odessa, in cui nelle ultime ore più volte sono risuonati gli allarmi aerei.

Ore 7:25 | Kiev: "Severodonetsk irraggiungibile"

La città di Severodonetsk adesso sembrerebbe realmente isolata dal resto del Paese. Le autorità locali hanno infatti riferito dell'impossibilità di entrare o uscire dall'area urbana, in quanto tutti i ponti e le principali arterie sono state distutte. Questo fa temere per gli ucraini un prossimo crollo delle difese.

Ore 6:10 | Zelensky: "Battaglia di Severodonetsk tra le più brutali"

"La battaglia per la regione del Donbass passerà alla storia come una delle più brutali combattute in Europa e per l'Europa". Lo ha dichiarato nel suo discorso su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Gli ucraini - ha proseguito - devono affrontare il vantaggio significativo dei russi nella quantità di equipaggiamento e, in particolare, nei sistemi di artiglieria. Il prezzo di questa battaglia per noi è molto alto. È spaventoso".

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